SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A poche ore dalla conferenza stampa del sindaco Gaspari e del vicepresidente della Regione Agostini per tranquillizzare sulle politiche sanitarie per il piceno, arriva subito l’infuocata risposta di Alleanza Nazionale, affidata ai presidenti dei circoli sambenedettesi Benito Rossi e Vincenzo Amato.
«Il sindaco di San Benedetto è proprio alla frutta. Scomodare dalla tana “il potere dell’offidano” che sgoverna la città quando in Consiglio comunale esistono svariati gruppi consiliari di maggioranza in grado di poter eventualmente parlare, sta a significare che la corrente Gaspari-Agostini-Emili-Perazzoli è poco digeribile da parte di chi in maggioranza invocherebbe il significato della democrazia partecipativa. D’altro canto un sindaco che non riesce ad ottenere la maggioranza sul difensore civico dovrebbe riflettere sulla governabilità che può garantire nella città».
Rossi e Amato sostengono l’azione del collega Giorgio De Vecchis, che ha sollevato il problema di un possibile conflitto d’interessi in capo all’assessore alla Sanità Loredana Emili, dipendente del sistema sanitario regionale e coinvolta in un ruolo di consulenza nelle nuove politiche di Area Vasta Ascoli-San Benedetto.
«Quella è una incompatibilità “grande come una Torre” in grado di mettere a repentaglio la normale democrazia politica degli eventi amministrativi.
Ci hanno commissariato la sanità locale da oltre dieci anni ma solo oggi alzano gli scudi e solo per difendere un ruolo politico di parte distante dai problemi della gente che giornalmente si barcamena nella giungla dei servizi socio-sanitari. Mai come in questi mesi il territorio dei 14 Comuni sta attraversando il momento più buio grazie ad una casta politica senza regole dove prevale la legge dell’arroganza e della prepotenza».

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