MARTINSICURO – Marcello Monti, Assessore alla Pubblica Istruzione, ha particolarmente a cuore l’apertura dell’Istituto per il Turismo a Martinsicuro, e il fatto che la Provincia di Teramo ancora non si pronunci in proposito è motivo di apprensione.

L’Istituto, unico nel suo genere almeno nella zona – il più vicino è quello di Rimini – avrebbe la funzione di formare i ragazzi nel settore turistico, attraverso un corso di studi incentrato sulle lingue e sullo studio di tutte quelle materie afferenti al settore vacanziero. Inizialmente la nuova struttura scolastica sarebbe un distaccamento dell’Itc “Comi” di Teramo, che da subito si è mostrato disponibile a collaborare con l’Amministrazione comunale di Martinsicuro nell’attuazione di questo progetto.

«Abbiamo avuto qualche giorno fa in Provincia un incontro con il Presidente Ernino D’Agostino – ha spiegato Monti – a cui ha partecipato anche la signora Panetta, preside del Comi e abbiamo illustrato le motivazioni per cui l’apertura di un Istituto scolastico superiore a Martinsicuro potrebbe risultare un’idea vincente non solo per il nostro territorio, ma anche per l’intera provincia. Al momento però anche altri Comuni, come Pineto e Silvi, hanno avanzato la richiesta di apertura di un nuovo istituto scolastico, per cui la Provincia sarà costretta a vagliare i tre progetti e a decidere per quello più opportuno». Da sottolineare che anche il Prefetto di Teramo ha deciso di appoggiare l’Istituto per il Turismo di Martinsicuro attraverso una lettera aperta a D’Agostino.

Ma l’Assessore, in attesa della fatidica risposta che dia o meno il via libera all’istituzione della nuova scuola, continua a darsi da fare per perorare la causa. Ha raccolto una serie di dati significativi, che illustrano il percorso di mobilità scolastica passiva che si ha da Martinsicuro verso i paesi limitrofi, e soprattutto verso le scuole marchigiane.

«Abbiamo raccolto i dati riguardanti i ragazzi che, negli ultimi cinque anni, hanno frequentato l’ultima classe della scuola media a Martinsicuro – ha proseguito l’assessore – ed è emerso che su 665 giovani che hanno conseguito la licenza media, solo 90 hanno proseguito gli studi in un istituto superiore in Abruzzo, e cioè a Nereto o Giulianova. In base alle statistiche, quindi, si prevede che anche quest’anno dei 110 ragazzi che frequentano la terza media, circa un centinaio si sposteranno verso le scuole di San Benedetto o Ascoli».

Monti aggiunge che un Istituto superiore a Martinsicuro avrebbe quindi molteplici vantaggi, non solo perla città, ma anche per tutta la provincia: la mobilità scolastica passiva sarebbe rallentata da un nuovo flusso di ragazzi provenienti dai comuni vicini, e si creerebbe un nuovo indotto volto a rivitalizzare l’economia truentina e abruzzese in genere, con trasporti, insegnanti, impiegati e addetti di cui una scuola non può fare a meno.

«E anche, senza nulla togliere agli altri istituti – ha concluso Monti – vorremmo avere l’opportunità di seguire i nostri ragazzi offrendo loro un percorso educativo proprio a Martinsicuro».

Tra le prossime iniziative finalizzate a sensibilizzare la popolazione in favore dell’Istituto, si è ipotizzato di chiamare a raccolta genitori e alunni delle ultime classi, anche dei Comuni vicini, per sondare il loro interesse e la disponibilità ad effettuare le prescrizioni nella nuova scuola, qualora la Provincia si esprimesse in maniera favorevole.

A dimostrazione di come l’Amministrazione comunale abbia profuso nel progetto tutto l’impegno possibile, l’Assessore spiega che non solo la sede dell’istituto sarebbe già stata individuata nei locali dell’ex scuola media di Villa Rosa – e quindi senza ulteriori aggravi economici per la Provincia – ma il Comune sarebbe disposto a sobbarcarsi anche i costi delle utenze».

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