SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo innumerevoli polemiche suscitate dalle politiche sanitarie per l’Area Vasta numero 5 e dal progetto sanitario Marche Sud che interesserà le Zone Territoriali 12 e 13, cioè San Benedetto e Ascoli, il sindaco Giovanni Gaspari e il vice presidente della Regione Marche, Luciano Agostini, cercano di smorzare la tensione politica degli ultimi periodi e di spiegare in maniera chiara quale sarà l’andamento per la sanità nel nostro territorio. «Prima di tutto conviene precisare che l’attuale direzione sanitaria non sta mettendo in atto una smobilitazione dei servizi, ma si sta cercando di fare degli interventi per migliorarli». Questa è l’opinione del sindaco Giovanni Gaspari.

Nel 2007, si sarebbero attuate delle migliorie nella nostra Zona Territoriale, come confermerebbero i dati mostrati dall’assessore Agostini. Saranno 17 i nuovi dirigenti medici che si occuperanno di personale; 2 i nuovi direttori di unità operativa; 18 i nuovi infermieri e 6 i tecnici, di cui 4 per la radiologia. Nell’ultimo periodo, assicura Agostini, sono state gettate le basi per le nuove assunzioni di personale medico e il rafforzamento dei servizi sanitari. Circa 1 milione di euro verrà speso per l’acquisto di attrezzature sanitarie e 3 milioni e 88 mila euro per la ristrutturazione dell’area di emergenza. L’ultimo intervento riguarderà l’impianto di condizionamento: il primo lotto di lavoro costerà circa 620 mila euro.

Questa la difesa di Agostini alle polemiche di chi vede nero sul futuro della sanità picena: «Non c’è stata nessuna disattenzione da parte della giunta regionale nell’approvare questi interventi – ha commentato il vicepresidente Agostini – abbiamo approvato un fondo di circa 172 milioni di euro per gli interventi sanitari e una parte di questi soldi verranno impiegati per i due progetti speciali, il progetto sanitario Marche Nord e Marche Sud che interessa le Z.T.12 e 13. L’Area Vasta è solo una modalità funzionale di lavoro, non un ulteriore livello infrastrutturale dell’organizzazione sanitaria».

LA DIFESA DELLA EMILI Sia il sindaco che Agostini hanno difeso la posizione dell’assessore Loredana Emili, accusata dall’opposizione sambenedettese – e in particolare dal consigliere di An, Giorgio De Vecchis – di “conflitto di interesse” in quanto dipendente del servizio sanitario regionale e incaricata alla “realizzazione e programmazione dei progetti di rilevanza sanitaria per l’Area Vasta n°5”. «Questa polemica non ha fondamento giuridico – afferma Agostini – è un’insinuazione che appartiene a persone che prendono Goebbels come punto di riferimento. Non fa parte della nostra cultura».

«De Vecchis tenta di imbastire una polemica che non ha appigli per essere sostenuta – commenta Gaspari – noi non abbiamo mai fatto problemi quando l’ex sindaco Martinelli tenne per se la delega alla sanità. E’ strano che sia proprio lui, revisore dei conti di una clinica privata, a sostenere questa battaglia».

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