SAN BENEDETTO DEL TRONTO – C’è anche la Samb di Alberto Soldini tra le 193 le società di calcio che devono al fisco dei soldi.
Gli uomini dell’Agenzia delle Entrate, avanzano dal club fallito l’8 maggio del 2006 qualcosa come 853.367.04 euro. Facile intuire che non vedranno nemmeno un centesimo di quei soldi. Quella Samb infatti non esiste più.
L’unico rammarico per il sodalizio di Viale dello Sport? Il nome dei due club, quello scomparso oltre un anno e mezzo fa e l’altro nato grazie all’investimento della famiglia Tormenti. Perché? Perché è lo stesso: S.S. Sambenedettese Calcio.
«Ci sono rimasto male: avrebbero dovuto specificare che quel debito non riguarda l’attuale gestione» commenta il presidente rossoblu Gianni Tormenti. Che poi aggiunge: «Da due anni siamo puntualissimi nei pagamenti e in passato abbiamo fatto fronte a ogni spesa. Il problema è che la denominazione della Samb è sempre quella: al momento del nostro insediamento avremmo voluto cambiarla proprio per non incorrere in questi equivoci, però il bando del fallimento specificava che bisognava mantenere la precedente denominazione».

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