SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il consigliere comunale Pierluigi Tassotti (Lista Martinelli) risponde alle dichiarazioni del presidente dell’Ancona Sergio Schiavoni, che, dopo la sfida domenicale tra dorici e Samb, aveva affermato che quella rossoblu è una «squadra modesta»:
«Il presidente dell’Ancona, in alcune interviste post-partita, avrebbe dichiarato che la nostra è una squadretta modesta ed è vero, ma non avevamo certo bisogno di lui per capirlo. Probabilmente lotteremo fino alla fine di questo campionato per ottenere la nostra auspicata salvezza, ma al signor Schiavoni vorrei anche dire che a loro non basteranno mai tutti i soldi ed i progetti faraonici e un po’ utopici del C.S.I. (o chi per loro) per avere un pubblico che, nonostante il secondo posto in classifica (1° se ci avessero battuti), superava di appena qualche unità le duemila presenze e giocatori come Visi, Palladini e altri che a fine partita, a differenza dei suoi, venivano sotto la curva a battersi il petto e baciare la maglia. Emozioni che non appartengono a tutti i presidenti e a tutti i tifosi, emozioni che non si potranno mai comprare!»
«E permettetemi – continua Tassotti – di dire con orgoglio che noi siamo fieri di tenerci la nostra modesta squadretta, perché noi ci chiamiamo Samb e sapremo presto riappropriarci della nostra storia, quella vera, quella che a voi manca, quella fatta di sacrifici, dolori, gioie e sensazioni che ti vengono da dentro, quella fatta di un pareggio che non significa nulla, ma che vale molto più di quello che voi possiate pensare».
L’ex assessore allo Sport conclude poi ironicamente: «A presto, cugini ricchi!»

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