SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lavori in corso in vista di una possibile associazione intercomunale del comprensorio rivierasco. Obiettivo: razionalizzare la spesa pubblica e offrire servizi migliori.
Sabato mattina all’auditorium comunale i sindaci della Riviera delle Palme hanno incontrato il presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Raffaele Cortesi, il segretario dell’Unione Giorgio Piombini e il direttore generale Paolo Neri.
L’Unione della Bassa Romagna si costituirà ufficialmente come tale dal primo gennaio prossimo, ma già dal 1999 esiste come associazione intercomunale tra nove Comuni, per un totale di circa 100 mila abitanti. Un’associazione tra Comuni è un patto volontario non istituzionale tra enti che decidono di gestire in maniera unitaria alcuni servizi. Una Unione dei Comuni è invece un ente istituzionale vero e proprio, con un presidente e rappresentanti politici di maggioranza e minoranza.
Il caso della Bassa Romagna viene da tempo studiato in seno all’Anci (associazione nazionale dei Comuni) come una delle realtà più vivaci e brillanti in Italia nell’ambito dell’associazionismo intercomunale. Non a caso il presidente Cortesi ha parlato dei servizi già condivisi: il piano dei servizi sociali, la gestione del personale, l’urbanistica, il servizio entrate e tributi, lo sportello unico delle imprese, sviluppo culturale e turistico, protezione civile.
Oltre al sindaco Gaspari e ai dirigenti del Comune di San Benedetto, erano presenti il sindaco di Cossignano De Angelis, di Grottammare Merli, di Monsampolo Schiavi, di Ripatransone D’Erasmo.
A una forma di associazionismo nella Riviera delle Palme sarebbero eventualmente interessati anche altri Comuni, i cui rappresentanti erano però assenti all’incontro (Acquaviva Picena, Cupra Marittima, Montalto, Monteprandone).

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