ANCONA – Un episodio sfavorevole. E’ servito quello alla Samb per ridestarsi dal torpore e incominciare a giocare. Con carattere. Convinzione. Voglia. Con quello spirito da battaglia che il direttore sportivo Nucifora ha evocato sin dal momento in cui si è insediato in rossoblu.
Ad Ancona, dopo un primo tempo tutto sommato mediocre – se è vero che Tinazzi e soci hanno tenuto discretamente il campo, è altrettanto vero che qualora al posto di Nassi ci fosse stato Mastronunzio forse al riposo il vantaggio dorico sarebbe stato superiore – alla Samb è bastata l’espulsione di Galeotti (l’arbitro ci è parso un po’ troppo severo nei confronti del difensore toscano) per pungolare l’orgoglio della squadra di Piccioni.
Nonostante l’inferiorità numerica e il gol di svantaggio la Samb ha giocato un’ultima mez’zora di derby quasi da incorniciare, almeno per lo spirito messo in campo. Prima l’avevamo vista troppo timorosa, troppo preoccupata di non prenderle, quasi che si aspettasse da un momento all’altro la zampata della vicecapolista.
Decisiva in ogni caso la mossa di mister Piccioni che nell’intervallo ha deciso di sostituire Marino, il quale schierato a ridosso di Curiale, al fianco di Olivieri, non aveva inciso. L’inserimento di una vera mezzapunta (Morini), ha conferito vivacità alla manovra rossoblu, anche perché a quel punto Santoni e Tinazzi, in affanno talvolta nella prima frazione di gioco al cospetto di Cazzola e Staffolani, avevano preso le misure ai diretti avversari.
Sempre costante invece il rendimento di Palladini, che ha letteralmente preso per mano la squadra, sobbarcandosi un infinità di lavoro sia in fase di copertura che di costruzione del gioco. Bene anche Curiale, non solo per il terzo gol in campionato – con tanto di dedica al papà che non c’è più – ma anche per il sacrificio con cui là davanti ha saputo fare reparto da solo.
E applausi pure per Forò: considerando che in quasi due anni di Samb in campionato non aveva mai giocato una partita per intero, l’ex Fermana ha fatto abbondantemente la sua parte.
Samb promossa insomma al Del Conero, Samb che dopo il pareggio insipido contro la Massese, è tornata la squadra arrabbiata che avevamo visto due settimane prima al cospetto della Juve Stabia. Serve poco alla classifica si obietterà, ma aiuta a puntellare il morale del gruppo in vista di un dicembre durissimo.
Adesso però occorrerebbe allungare “l’autonomia” di questa squadra: la vorremmo vedere giocare per tutti i 90′ con un certo spirito. Allora sì.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 860 volte, 1 oggi)