SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Finalmente una squadra, la Samb, che ha combattuto, senza farsi scoraggiare dallo svantaggio. Un atteggiamento che gli ha permesso di raggiungere il pareggio, dieci contro undici, in casa della vice capolista. E’ il segno di una potenzialità diversa da quella messa in mostra fino ad oggi?
Sicuramente ha fatto effetto la strigliata della società e, magari, anche la presenza in panchina del presidente. Se. però, il merito è solo di una carica particolare (era un derby), si tornerà prestissimo ai livelli di insufficienza precedenti. Mi auguro di no ma di una cosa sono certo: non è una questione di uomini. Sono infatti convinto che i vari Soddimo, Cia, Iacoponi (anche Caselli nonostante i 18 anni) diventeranno convincenti e decisivi se effettivamente la squadra ha superato quello stallo psicologico che l’ha condizionata fino ad oggi.
Gare così possono essere utili per racimolare qualche punto in più ma la svolta decisiva si potrà avere con la definitiva affermazione e quindi con la qualità che i ragazzi che ho appena citato (oggi assenti), sono in grado di dare.
Domenica arriva la Sangiovannese e l’impegno sembra quello giusto per fare da trampolino di lancio per il resto del campionato.
Nessuna sottovalutazione dell’avversario ma la convinzione di non essere una squadra da ultime posizioni può essere determinante per il futuro.

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