SAN BENDETTO DEL TRONTO – Torre sì, torre no. L’imponente edificio che potrebbe sorgere nel quartiere Agraria continua a far discutere il Consiglio comunale: con un centrodestra chiaramente contrario, mentre dalla maggioranza si alzano distinguo e perplessità. Per ora, comunque, secondo il sindaco Gaspari, nulla è stato ufficialmente deciso.
L’opposizione aveva presentato un emendamento dell’opposizione che, durante il Consiglio Comunale del 30 novembre, si opponeva fermamente alla costruzione della “torre” di 13 piani che dovrebbe sorgere al centro della zona Peep (Piano Edilizia Economica e Popolare) del quartiere Santissima Annunziata.

I dubbi sulla realizzazione di quest’opera vengono fuori anche dai banchi della maggioranza. Il consigliere Lina Lazzari (Ds) chiede maggiori cautele di tipo ambientale e sociale, relative al forte impatto che la struttura potrà avere per il quartiere e per i residenti: «Non è opportuno creare “cattedrali nel deserto”. Credo che la costruzione di questo edificio debba garantire sviluppo ed equilibrio per quell’area». Leo Sestri (Rosa nel Pugno) auspica un maggiore impegno da parte dell’amministrazione nel coinvolgere maggiormente gli abitanti del quartiere: «Dobbiamo sentire anche le loro opinioni, soprattutto in sede di realizzazione del progetto: la torre potrebbe anche essere sostituita con un’idea alternativa».

Il sindaco Gaspari plaude alla mancata approvazione dell’emendamento presentato dall’opposizione: «Ci vuole coraggio a presentare questa delibera illegittima. Se fosse stata accolta avrebbe azzerato tutto l’iter lavorativo partito nel 1990 fino adesso, compresa l’approvazione ex novo di una variante ai lavori del Peep dell’Annunziata, rispetto a quella approvata nel 2005. Noi non vogliamo correre questi rischi perché con l’approvazione di un simile emendamento perderemmo circa 3 milioni di euro di finanziamenti. Per quanto riguarda il progetto della “torre”, ascolteremo le opinioni degli abitanti, poiché questa è un’ipotesi progettuale. Per quanto riguarda la sicurezza dell’ area e la possibilità di costruire, qualche tempo fa il Pai (Piano Assetto Idrogeologico) imponeva di creare per quella zona solo opere tipo “palafitte”. Oggi, con la riperimetrizzazione del Pai, nasce la possibilità di poter scavare in quella zona, con l’opportunità di creare garage sotterranei. Comunque sia il Consiglio tornerà ad occuparsi del progetto».

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