SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di fronte a un contesto economico locale dove l’impresa alberghiera appare sempre più in crisi d’identità – lo provano le frequenti trasformazioni da hotel a residence – la Regione Marche ha deciso di dare una mano a quelle imprese alle prese con un passaggio fondamentale: il trasferimento della gestione da padri a figli.
La Confesercenti di Ascoli e Fermo e il Cescot (Centro sviluppo commercio turismo) stanno per iniziare dei cicli formativi gratuiti per dieci imprese alberghiere di San Benedetto (fra cui l’Hotel Sporting, l’hotel Mokambo, l’hotel Giancarlo), ma le iscrizioni sono ancora aperte fino a metà dicembre.

In cosa consiste questa “programmazione del ricambio generazionale”? Ci saranno lezioni teoriche per gli imprenditori senior e per gli imprenditori junior tenute da docenti della Facoltà di Economia della Politecnica delle Marche, seguiti da momenti di coaching, cioè di insegnamento pratico.
Le lezioni, spiega la direttrice Cescot Elena Capriotti, partiranno a breve e offriranno nozioni di marketing, comunicazione, controllo gestionale, uso delle nuove tecnologie per i sistemi di prenotazione delle camere.
La consulenza pratica di dieci giorni, direttamente sul campo di lavoro, si svolgerà nel maggio prossimo e sarà affidata a temporary manager formati dalla Regione e dalla Camera di Commercio.
Il Cescot ha diffuso un’indagine informativa sulle aziende alberghiere affiliate a Confesercenti per sondare il campo su una fetta dell’economia turistica locale; è stata anche svolta una relazione teorica che analizza le tipologie di passaggi generazionali nelle imprese alberghiere a conduzione familiare, notando le problematicità e le fratture. Dall’osservazione, si legge nella relazione Cescot, «emerge che nella maggior parte dei casi il ruolo da protagonisti è dei genitori mentre i figli, anche se adulti, sono spesso esentati o tagliati fuori dall’assunzione di responsabilità, prima fra tutte quelle di apprendere sul campo con impegno e dedizione la difficile arte di gestire un’azienda alberghiera».
Il “passaggio di poteri” perciò si svolge in modo sempre più problematico; inoltre vecchie e nuove generazioni hanno mentalità, culture e strumenti operativi diversi, spesso opposti, che hanno una comunicazione altrettanto problematica.
Per forza di cose spesso la trasformazione da hotel a miniappartamenti da affittare viene vista come la scelta più facile e meno onerosa, con i conseguenti riflessi sull’economia locale.
«Per riprendere redditività gli alberghi di San Benedetto devono puntare sull’innovazione, sulla competenza linguistica, su piccole ma importanti cose come le connessioni internet nelle stanze», invita Paolo Perazzoli, segretario regionale della Confesercenti.

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