ASCOLI PICENO – «Il ministro della giustizia Clemente Mastella agisce ormai in ritardo rispetto a tutto quanto è avvenuto fino ad ora», afferma Luigi Corradetti, padre del 16 enne Davide, uno dei quattro ragazzi falciati dal furgone condotto da Marco Ahmetovic la maledetta sera del 23 aprile, ad Appignano del Tronto.

«Mastella in nostra presenza in una puntata della trasmissione “Porta a porta” – continua Corradetti – disse che non si dovevano concedere gli arresti domiciliari ad Ahmetovic, e che era stato uno sbaglio. Solo però che non ha fatto niente per impedirlo e anzi da allora, circa un mese e mezzo fa, le cose sono ancora peggiorate».
A proposito delle vicende che hanno coinvolto il giovane rom dopo la concessione degli arresti domiciliari, con il coinvolgimento dell’agente di spettacolo Alessio Sundas, interviene anche l’avvocato Nazario Agostini, legale della famiglia Corradetti:
«Non conosco nei dettagli l’iniziativa presa dal ministro della Giustizia Clemente Mastella, in relazione alle ultime vicende – aggiunge – ma è certo che l’atteggiamento di Ahmetovic e tutte le speculazioni commerciali che sono state fatte negli ultimi mesi erano ritenuti da tutti ripugnanti. La Procura di Ascoli e il Gip – continua il legale del Foro di Ascoli – hanno sempre tenuto un comportamento esemplare sulla vicenda, anche per la condanna inflitta e il risarcimento ottenuto dalle famiglie, e quindi le responsabilità di quanto sta avvenendo non solo a loro ascrivibili».

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