SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un documentario sociale per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi riguardanti i paesi più poveri e in particolar modo lo stato africano del Mali.
La fondazione Libero Bizzarri è protagonista quest’anno insieme alla Provincia di Ascoli Piceno di “Face to Face”, un progetto nato nell’ambito della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, istituita dalla Fao nel 1945 e incentrata quest’anno sul “diritto all’alimentazione”.
Il progetto chiama a raccolta tutte le scuole del territorio che parteciperanno attivamente seguendo tutte le fasi di realizzazione di un orto sociale in Mali, la cui attuazione rappresenta lo scopo del progetto.
Un’idea, quella dell’orto che nasce da Loriana Ricciarelli Dembelé, console onorario d’Italia a Bamako in Mali e che visiterà in questi giorni le scuole di San Benedetto portando la sua esperienza ai ragazzi.
La fondazione Bizzarri presenterà alcuni documentari divisi in due sezioni: “Diritti umani: la storia e le storie” e “Mother Africa” , un progetto che tende a mostrare alcuni aspetti nascosti dell’Africa, come ad esempio la sua produzione documentaristica e cinematografica sconosciuta ai più.
Tutto il lavoro svolto dalla fondazione Bizzarri per la Fao verrà presentato sia a Civitanova il 1º e il 2 dicembre alla “Fiera di Beneficenza” organizzata dall’Ente Regionale Fiere, dove il team del Bizzarri raccoglierà anche fondi per la costruzione dell’orto sociale, sia al centro di San Benedetto del Tronto, presso la Piazza Giorgini, poco prima di Natale – il giorno preciso è ancora da stabilire – in cui verrà allestito un maxischermo dove pannelli grafici e fotografici saranno accompagnati da performance letterarie e musicali.
«La fondazione Bizzarri – ha dichiarato Maria Pia Silla, presidente della Fondazione Bizzarri – ha già affrontato un collegamento con l’Africa tempo fa e più precisamente con il Senegal, quest’anno tuttavia, vuole andare più a fondo. Spera inoltre di raggiungere i 3.300 euro necessari alla realizzazione dell’orto sociale e magari superarli, rendendo possibile così la costruzione di altre opere, quali un pozzo, un mulino a vento o dei pannelli solari».
«Questa iniziativa vuole promuovere la cultura della solidarietà – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Margherita Sorge – vuole far sì che le parole si trasformino attivamente in fatti. Il Bizzarri inoltre si propone attraverso la sua attività documentaristica di mostrarci come anche in Africa, paese da noi poco considerato o considerato in termini di sottosviluppo economico e culturale, possano essere prodotte grandi opere».

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