ASCOLI PICENO – In occasione del 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza alle donne, Paola Petrucci e Paola Casciati – rispettivamente consigliere di parità effettiva e consigliere di parità supplente della Provincia di Ascoli Piceno – hanno scritto una lettera aperta diretta a media, istituzioni, genitori e formatori.
Scopo della missiva è «una gestione intelligente della comunicazione, l’impegno a lavorare per educare nel rispetto dell’altro, un clima sereno di confronto e crescita», come scrivono testualmente le due donne, che si occupano di discriminazioni di genere in ambito lavorativo.
La lettera nasce in seguito alla costante diffusione di due tipi di messaggio da parte dei media: la violenza come fatto quotidiano e l’utilizzo dell’immagine femminile come merce.
È questo continuo passaggio di notizie e immagini violente che preoccupa le autrici della lettera e che contribuisce, direttamente e indirettamente, alla realizzazione di un’immagine distorta, dunque a una conseguente mercificazione del corpo femminile.
Un messaggio negativo in cui «la donna viene utilizzata come bene commerciale – proseguono all’interno della loro lettera Paola Petrucci e Paola Casciati – e non viene più considerata degna di rispetto, ma diventa un oggetto da comparare, vendere o rubare».
La paura delle due donne è che il perdurare di tali messaggi imprigioni le future generazioni in stereotipi sbagliati.
La lettera si conclude con il restringimento del campo di indagine e dunque l’amara analisi del nostro territorio che vede la provincia di Ascoli non immune da fenomeni di violenza e xenofobia.
Nella Provincia di Ascoli Piceno le Consigliere di Parità sono raggiungibili con una telefonata al numero verde 800-215809.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.996 volte, 1 oggi)