SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Io consigliere? In futuro ci penseremo, per il momento no». Così Gianni Tormenti aveva replicato ai giornalisti che domenica, nel dopopartita di Samb-Massese, gli avevano chiesto in merito all’Assemblea di Lega di Serie C che si è tenuta stamattinata a Coverciano.
Eppure, a sorpresa, qualche voto il presidente rossoblu l’ha raccolto: tra gli altri avrebbero accordato la propria fiducia all’imprenditore di Martinsicuro il patron del Taranto Luigi Blasi, quello della Juve Stabia Marcello Feola e quello del Pescara Gerardo Soglia.
Quattro i nuovi consiglieri eletti in C1 (altrettanti in quarta serie): stiamo parlando di Angelo Riccardi (Manfredonia; 22 preferenze), Maurizio Zampetti (Foligno; 21), Battista Benigni (Monza; 18) e Carlo Accomero (Novara; 17).
Tormenti ha raggiunto la Toscana assieme al direttore sportivo Enzo Nucifora. La prossima Assemblea è stata fissata per il 17 dicembre.
MACALLI: «VI RESTITUIAMO LE FIDEIUSSIONI» Il presidente della Lega di C, rivolgendosi ai presidenti alle 81 società presenti (su 90), promettendo: «Entro poche settimane saranno restituite le fidejussioni per l’ammissione al campionato. D’ora poi la Lega – e l’ho già fatto sapere anche in Federazione – non pagherà più le somme stabilite dai lodi arbitrali. Abbiamo chiesto un parere all’Agenzia delle Entrate che è stato positivo».
Poi l’idea: una C a tre gironi, con l’abolizione dunque della quarta serie. «Occorrerebbe una riduzione dell’area professionistica – ha detto Macalli – alle spalle di A e B, basterebbero una cinquantina di altre società professionistiche».

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