NERETO – «Quali sono le risposte dei manager della Sanità e dei politici sulle scelte effettuate per riordino del sistema sanitario abruzzese?». Giampaolo Odoardi, segretario provinciale della Cgil pone l’accento della mancata presenza all’incontro di Nereto, sulla discussione del nuovo Piano Sanitario Regionale, degli esponenti politici che direttamente hanno avuto una responsabilità sulle scelte effettuate.

Assenti infatti sia gli assessori regionali teramani Marco Verticelli, Betti Mura, Tommaso Ginoble, che hanno votato in sede di giunta regionale il Piano Sanitario, sia il direttore generale della Asl di Teramo Mario Molinari.

«I politici dovrebbero farsi carico delle esigenze dei cittadini e battersi per difendere i loro diritti – ha proseguito il sindacalista – ma a quanto pare questo compito pare che sia stato disatteso»

Di Odoardo fa una breve panoramica sul sistema sanitario teramano e suggerisce una possibile soluzione alla mancanza di risorse economiche da investire sulle quattro strutture ospedaliere della provincia.

«La Asl sta per mettere in vendita gli immobili dell’ex manicomio di Teramo. Data la vastità dell’area e delle strutture, la cifra che se ne ricaverà sarà di diversi milioni di euro, che potrebbero essere impegnate per l’ammodernamento delle macchine e degli strumenti sanitari o per investire sul personale. Purtroppo però allo stato attuale, una legge stabilisce che solo il 10% della cifra rimarrà a Teramo, mentre il restante confluirà in Regione per andare a finanziare quelle strutture che già funzionano o per le convenzioni con le cliniche private. E’ una legge che dovrebbe essere modificata e resa più flessibile al fine di poter impegnare le risorse laddove sono più necessarie. Ma per questo è necessario l’impegno e la volontà dei politici».

Il Consiglio comunale aperto di Nereto si è concluso con la votazione all’unanimità di un documento di richiesta di potenziamento dell’Ospedale Val Vibrata di Sant’Omero, e una ferma presa di posizione sulla richiesta di discussione e revisione del nuovo Piano Sanitario che verrà approvato a breve dal Consiglio regionale.

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