SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Questa la previsione di Pasqualino Piunti (An) sul primo intervento che verrà portato avanti dal nuovo consigliere comunale aggiunto per l’immigrazione: «Vorrà senz’altro conoscere per quale motivo 60 tra bambini e ragazzi, dalle elementari al 2° superiore, a più di due mesi dall’inizio della scuola non possono usufruire del servizio di sostegno linguistico, condizione fondamentale per il processo di integrazione. Il motivo – continua Piunti – risiede nel fatto che questa Giunta appena insediata ebbe la pretesa di ridurre la validità di una graduatoria di figure professionali, da tre ad un anno, asserendo che si voleva rivedere la natura del servizio, senza nessuna discussione e senza il necessario passaggio in commissione consiliare. Il reale motivo era invece quello di dare in gestione un servizio che è sempre stato un fiore all’occhiello del settore Servizi Sociali».
Per Piunti se verrà applicata questa soluzione al Comune non rimarrebbe che il ruolo di ufficiale pagatore e, nel caso, di ufficio reclami.

«Ecco una nuova “perla”, dopo i tagli delle ore agli alunni con disabilità, le maggiori e ingiustificate spese per i Centri Diurni che non ricadono a beneficio degli ospiti, l’assegnazione del servizio assistenza domiciliare anziani al vaglio del Tar, il regolamento per l’handicap che ha scontentato tutti, i centri estivi per i bambini più cari delle Marche, il disinteresse sulle problematiche evidenziate riguardo le barriere architettoniche. Questo centro sinistra – conclude Piunti – continua a muoversi nel sociale come un elefante in una cristalleria».

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