ROMA – Con un secco 3-0 la Samb ipoteca il passaggio al prossimo turno della Coppa Italia: per la Cisco l’unica speranza sarà compiere l’impresa a San Benedetto mercoledì prossimo.
Aveva ragione mister Piccioni – alla seconda vittoria in altrettante partite sulla panchina rossoblu – quando diceva, alla vigilia del match di andata dei sedicesimi di finale, che la sua squadra avrebbe preso sul serio la trasferta allo stadio Flaminio.
Entrambe le squadre ad ogni modo si sono presentate con formazioni ampiamente rimaneggiate, vuoi per tenere a riposo elementi in vista dell’imminente ripresa del campionato, vuoi per provare alternative valide quando gli elementi titolari dovessero avere accusare la fatica.
Si parte con le classiche fasi di studio: la Cisco è la prima a rendersi pericolosa con un tiro di Orlando Fanasca al 5’che da fuori area sfiora la traversa. La prima azione di marca ospite è al 13’: Tulli tenta la percussione per vie centrali, ma la difesa romana è brava a chiudere gli sbocchi all’attaccante avversario.
E’ una Samb che cresce alla distanza: i rossoblu infatti fanno una partita accorta nelle retrovie e praticano un buon gioco di squadra che consente loro di prendere pian piano campo: al 22’ Cia da buona posizione prova la battuta a rete, con la sfera che si spegne di poco a lato. Il gol del vantaggio arriva al 25’: Cia scende sulla fascia destra, tocca al centro per Romanelli posizionato sulla trequarti; il numero 10 rossoblu serve Marino che appena oltre la linea dell’area di rigore scaglia un tiro preciso che non lascia scampo a Vivan.
La reazione della Cisco non si fa attendere: i capitolini due minuti dopo sprecano una ghiottissima occasione con Morbidelli, il quale, messo a tu per tu in area piccola con l’estremo difensore avversario da un pallone filtrante di Alessandrì, viene provvidenzialmente anticipato da Tinazzi in calcio d’angolo.
Al 32’ l’episodio che chiude l’incontro: sugli sviluppi di un fallo laterale nei pressi dell’area biancorossa, Forò e Cia scambiano in velocità entrando in area: l’opposizione di Zamperini sul secondo è giudicata fallosa dal direttore di gara Giallanza: rigore ed espulsione del difensore biancorosso, peraltro un ex. Sulla palla si presenta Romanelli, il quale indirizza alla sinistra di Vivan che, spiazzato, si lancia dalla parte opposta.
Nel finale di primo tempo la Samb tira il fiato e, a parte una conclusione velleitaria dalla lunga distanza di Marino al 35’, non produce molto. Sono invece i biancorossi a farsi sotto al 36’: Bianchi in proiezione offensiva sulla fascia sinistra perviene al cross per Morbidelli, il quale, appostato in solitudine al subito fuori dell’area piccola tenta il colpo di testa, ma la deviazione è da dimenticare e si spegne alta sopra la traversa. Il tiro di Costanzo al 43’ è poi la lampante dimostrazione di una carenza di idee nella compagine capitolina.
Il secondo tempo si apre con i padroni di casa in attacco: combinano lungo l’out di sinistra Alessandrì, Costanzo e Fanasca con l’ultimo che effettua un cross troppo dietro per Morbidelli che non può impattare la sfera, poi risponde Cia che al 6’ ci prova con un tiro centrale.
Gli ospiti al 19’ avrebbero anche l’occasione per incrementare il vantaggio: dopo che la difesa marchigiana aveva ribattuto una punizione di Alessandrì, si innesca il contropiede, dal cerchio di centrocampo viene lanciato in velocità Romanelli che non appena giunto nei pressi dell’area avversaria vede l’inserimento di Caselli che, nei pressi del dischetto, viene anticipato da Angeletti.
Passano solo tre minuti per il colpo del definitivo ko: Ferrini dalla sinistra pesca in mezzo Romanelli il quale a tu per tu con Vivan lo supera con un pregevole pallonetto che strappa gli applausi al pubblico assiepato sulle gradinate del Flaminio. Azione simile al 23’, ma la Samb non cala il poker: Forò fa filtrare un pallone per Tulli il cui sinistro va di poco alto sopra la traversa.
La gara, già praticamente chiusa da molto tempo, offre poche altre emozioni: da segnalare solo al 28’ un fuorigioco fischiato a Romanelli e un colpo di testa sul versante opposto di Fanasca (37’), che va in torsione su un calcio piazzato di Alessandrì, senza impensierire Visi che blocca con sicurezza.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.046 volte, 1 oggi)