SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giovani, europei, integrati: sono stati 70 i giovani della Provincia che hanno partecipato al progetto “Leonardo da Vinci 2006-07 – Eustage II“, il programma di azione comunitaria promosso dall’amministrazione provinciale in collaborazione con “Eurocentro” di Jesi, che ha consentito agli studenti delle scuole superiori di avere una importante esperienze formativa all’estero e di sviluppare significative competenze linguistiche, culturali e orientative in aziende, famiglie e ambiti culturali. Lo scorso 14 novembre, al Polo di Scienze Tecnologiche (Unicam) di San Benedetto, si è svolto l’incontro con i ragazzi per il resoconto dell’iniziativa.
All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, il vice Presidente della Provincia Emidio Mandozzi, il dirigente del Servizio Formazione Professionale Maurilio Cestarelli e il rappresentante dell’”Eurocentro” Mariella Del Poeta.
«Il programma “Leonardo da Vinci” – ha detto Mandozzi – ha avuto il suo momento clou con la conclusione dell’“Eustage II” il tirocinio transnazionale, previsto nel percorso di studi istituzionale degli Istituti scolastici superiori, che è stato effettuato dai ragazzi presso enti di formazione e imprese che operano in vari settori di interesse»
L’iniziativa ha coinvolto diversi Paesi europei (Finlandia, Irlanda del Nord, Spagna, Inghilterra, Francia, Slovenia e Irlanda) ed è frutto della sinergia tra le Province di Ascoli e Macerata.
«L’intervento è un importante strumento per un’offerta innovativa di formazione – ha sottolineato il dirigente dell’Ente provinciale Cestarelli – che sostiene l’adeguamento del nostro sistema di istruzione e formazione alle esigenze di sviluppo europee e per la diffusione, all’interno delle famiglie dei partecipanti e dei contesti scolastici coinvolti, dei temi più attuali legati alle strategie europee di sviluppo».
Al termine del seminario è stata diffusa la documentazione necessaria per la stesura della rendicontazione finale curata dall’Eurocentro che vedrà, in un successivo momento, la consegna ai beneficiari dell’“Europass-Mobility” (il documento comunitario che attesta i periodi di formazione in alternanza all’estero).

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