SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Minacciava il titolare di un’attività commerciale per avere una percentuale in denaro sull’incremento di vendite che avrebbe procurato. E’ successo in via Roma, presso un negozio di olio e vino. Il protagonista della storia è il 61 enne C.P., originario di Chieti e domiciliato a Cupra Marittima.
Per due giorni di fila ha cercato di intimidire il commerciante brandendo coltelli ogni volta più grandi. Mercoledì mattina un Carabiniere fuori servizio si trovava a passare per la centralissima zona, quando ha notato il poco raccomandabile personaggio che brandiva una lama in faccia al malcapitato commerciante.
Senza farsi notare il militare ha allertato una pattuglia del nucleo radiomobile dell’Arma, è entrato nel negozio senza troppo clamore e ha bloccato l’estorsore, immobilizzandolo fino all’arrivo delle manette.
In caserma il commerciante ha denunciato la tentata estorsione, raccontando il primo incontro avuto con l’arrestato alcuni giorni prima: «Ti porto nuovi clienti e aumenterai le tue vendite. Solo che voglio una percentuale sugli incassi», gli aveva intimato C.P., con modi via via più violenti. Fino alla grossa lama sventolatagli in faccia mercoledì mattina.

Il coltello più piccolo usato nella prima “proposta commerciale” sui generis gli è stata trovata nelle tasche al momento dell’arresto.
Si occuperà del caso il magistrato Adriano Crincoli della Procura di Ascoli. L’ accusa che pende sul 61 enne di origini teatine è quella di tentata estorsione continuata e aggravata, con l’aggravante del porto abusivo di armi.

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