SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Continua a bollire la pentola della programmazione condivisa delle politiche locali, almeno sulla carta. E sembra essere ripresa la marcia di avvicinamento verso la nascita di un ente per la gestione in rete di servizi, attività e procedure fra i Comuni del territorio.
Mercoledì mattina c’è stato un incontro in Comune fra il sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari, quello di Grottammare Luigi Merli, quello di Monsampolo Remo Schiavi.
In merito alla prospettiva di un’Unione dei Comuni, Merli ha dichiarato: «L’Unione mi lascia perplesso, si tratta di una sovrastruttura che avrebbe dei costi. Meglio un’associazione intercomunale, per la gestione associata dei servizi. Ci vuole una programmazione condivisa del territorio, a partire dai piani regolatori. Il Comune di San Benedetto sta facendo da capofila in questi progetti, ma anche i Comuni più piccoli hanno tanto da guadagnare».
Il primo dicembre è in programma un’incontro con il presidente dell’associazione intercomunale della Bassa Romagna, il sindaco di Lugo Raffaele Cortesi. Un’associazione nata nel 2000, che ora però sta scegliendo di trasformarsi proprio in Unione di Comuni [CLICCA QUI].
Nel recente incontro dei sindaci del comprensorio, si è cercato di approfondire alcuni risvolti del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Ascoli [CLICCA QUI] approvato in via definitiva dal Consiglio provinciale e ora al vaglio della Regione Marche.
Secondo queste amministrazioni comunali occorre chiarire alcuni aspetti tecnici e alcune competenze, soprattutto alla nuova luce della nuova legge urbanistica regionale, la cui stesura è ancora in fieri. A questo proposito, Gaspari dovrà incontrare a breve l’assessore regionale Loredana Pistelli e il presidente della commissione Urbanistica Rosalba Ortensi.

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