SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Secondo le ultime rilevazioni della quantità di polveri Pm 10 nell’aria, fino al 19 novembre non ci sarebbe stato nessun superamento del limite di concentrazione di polveri sottili. Quindi almeno per ora è scongiurata la paura riguardante un possibile aumento del tasso di inquinamento dovuto alle emissioni provenienti dagli impianti di riscaldamento domestico.

Il dirigente del Servizio Ambiente del Comune, Fausto Mozzoni, commenta questo risultato: «Non dobbiamo abbassare la guardia: il fatto di non aver oltrepassato fino al 19 novembre il valore limite di 50 microgrammi per metro cubo nella presenza di polveri nell’aria, non significa aver superato il problema. Attualmente siamo a 31 superamenti del tasso contro i 35 previsti. Comunque l’andamento rispetto lo scorso anno è positivo. Gli ultimi superamenti del limite li abbiamo avuti il 27 e il 28 ottobre. Si è trattato di un “superamento anomalo”, visto che le due giornate in questione erano un sabato e una domenica, e che si è verificato in altre città, come ad Ascoli in zona Monticelli. Forse questo fenomeno è dipeso da una mancata dispersione degli inquinanti o a particolari situazioni dei trasporti».

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