SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La sua sorprendente capacità nel cambiare identità, coprendosi di nomi falsi e generalità inattendibili, non l’ha salvato questa volta: è stato tratto in arresto nei giorni scorsi Ben Allam Gaddir, cinquantacinquenne clandestino di origini algerine, volto noto alle forze dell’ordine – vista la sua fedina penale non propriamente pulita – che continuava a delinquere nel nostro paese nonostante le diverse espulsioni dal territorio nazionale di fatto mai eseguite.
Lo scorso 14 novembre il personale della Polizia di San Benedetto del Tronto, dopo aver registrato nelle settimane precedenti rapidi e continui contatti che il pregiudicato intratteneva con alcuni tossicodipendenti della zona, riusciva ad individuare l’appartamento dell’uomo situato ai confini con la frazione di Stella di Monsampolo.

Gli agenti dopo aver bloccato il soggetto che ha tentato un’estrema fuga senza riuscirci, gli hanno trovato addosso diverse dosi di sostanza stupefacente, denaro contante e un grosso coltello a serramanico di 22 centimetri. Proseguendo poi la perquisizione all’interno della sua abitazione sono stati sequestrati 21,5 grammi di eroina confezionati in singole dosi pronti per essere smerciate e un bilancino elettronico di precisione.

Nel cercare le esatte generalità dell’uomo raccolte negli archivi informatici della Polizia, si sono poi scoperte le diverse identità che si era costruito, nonché le espulsioni dal nostro paese costantemente sviate e diversi precedenti per furti e detenzione di stupefacenti. Arrestato per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, per porto abusivo di armi e inosservanza delle leggi che regolano il soggiorno in Italia, è stato condotto presso il carcere di Ascoli Piceno.

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