GROTTAMMARE – Iniziamo con un giovane consigliere di opposizione il nostro giro di interviste con quelli che saranno, con molta probabilità, i protagonisti delle prossime elezioni amministrative grottammaresi.

Con quali propositi è diventato consigliere al posto del dimissionario Vittorio Santori?

«Vorrei aprire un confronto per cercare di cambiare le molte cose che non vanno a Grottammare».

Per esempio?

«Una delle ultime cose di cui mi sono occupato è la Tarsu, la Tassa sui rifiuti solidi urbani: viene applicata al 100% anche ai garage o alle soffitte, a discapito dei cittadini. Per legge, le pertinenze dovrebbero essere tassate dello 0,5 o dello 0,25, a seconda se siano collegate all’appartamento o meno. Inoltre ho portato diverse interrogazioni in Consiglio comunale per quanto riguarda la viabilità del tratto di mare di fronte agli stabilimenti di piccola pesca: ci sono degli scogli, e le barche non riescono a passare».

Alcuni pescatori si sono lamentati delle ottime costruzioni realizzate, ma mai assegnate

«Tutto è correlato: infatti, se non è possibile uscire con la barca – sono stati riportati anche danni alle eliche -, i pescatori lì non lavorano, è quindi difficile fare delle assegnazioni»

Cosa rimprovera all’amministrazione Merli?

«I problemi con il bilancio, che è lo specchio di una amministrazione comunale.

A Merli personalmente rimprovero invece di non aver cercato di calmare gli animi nel caso Fish, soprattutto in merito alla discussione fra Marconi e Mazzagufo: se lo avesse fatto, le cose sarebbero andate in maniera differente»
Ci sono state polemiche sui lavori in Piazza San Pio V, Piazza Kursaal, Viale Colombo. Qual è la sua opinione?

«Le opere realizzate, a vedersi, sono molto belle. Ma si torna al discorso dell’estetica. In concreto i problemi fondamentali sono due: il primo i parcheggi – sotto piazza San Pio avrebbero potuto costruirne uno, perché non è possibile che tutta Grottammare vada a parcheggiare in Stazione -, e il secondo è la fruibilità: le piazze, così come Viale Colombo, d’inverno non vengono frequentate come si pensava»

Cambiamo discorso. In teoria si auspica un’entrata dei giovani nella politica, ma non è sempre così: di chi è la colpa?

«Oggi i giovani si sentono disorientati: questo può essere risolto tenendo in piedi un dialogo con chi ha più esperienza. È ciò che accade ad esempio in Forza Italia: il gruppo giovani è seguito direttamente da Silvio Berlusconi. Non credo che i giovani non si vogliano interessare alla politica, va trovato un metodo».

Quindi dei “grillini” che ne pensa?

«Trovo giuste solo alcune loro argomentazioni, ma non sono favorevole. I problemi dell’Italia non si risolvono diminuendo il numero dei parlamentari o abbassando loro lo stipendio. Non credo abbiano grosse prospettive».

Si potrebbe iniziare abbassando i costi della politica per poi passare a tutto il resto… Tornando al nostro territorio, ha appoggiato la mozione per l’antenna dietro al Centro Commerciale l’Orologio.

«Durante le assemblee di quartiere non se ne è mai parlato. Non avrebbero dovuto scegliere i cittadini? Si è messa in moto una macchina, quella della democrazia partecipata, ma la si usa male: durante le riunioni non si può discutere solo se rifare un marciapiede piuttosto che un altro. Rimangono sempre dei dubbi: chi decide – e perché – di cosa parlare durante queste riunioni di quartiere?»

Qual è la sua previsione sulle prossime amministrative?

«Stiamo lavorando sul candidato sindaco, ma abbiamo un’ottima “scuderia”. E probabilmente vinceremo».

Lei si ricandiderà alle prossime elezioni?

«Do la mia disponibilità totale per quanto riguarda il centro destra grottammarese ».

Una delle sue prossime proposte?

«Sarà sull’ICI, la tassa della prima casa. Esistono due modi per renderla pari a zero: il primo, ovviamente, è l’abrogazione. Il secondo metodo, invece, viene dal consiglio di D’Alema, ovvero quello di far detrarre al Comune le spese, il risultato è lo stesso».

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