GROTTAMMARE – Non cessa il tragico bollettino delle morti sul lavoro. Nella cittadina picena il dramma si è consumato intorno alle 17 di martedì pomeriggio, all’esterno del capannone che ospita un’azienda tessile in zona Valtesino, immediatamente a nord del fiume e vicino alla strada provinciale.
Luigi Cosignani, idraulico 64 enne originario di Acquaviva Picena ma residente a San Benedetto del Tronto, ha perso la vita cadendo da un’altezza di circa quattro metri, per cause ancora da accertare. Vano l’intervento del personale medico del 118, perché il povero Cosignani era morto sul colpo a cause delle lesioni riportate.
L’uomo, titolare di una impresa artigianale, stava lavorando all’esterno dell’azienda, un opificio tessile che produce jeans e capi d’abbigliamento, gestito da una donna di nazionalità cinese.
La magistratura ha aperto un’indagine tramite il sostituto procuratore del Tribunale di Fermo Raffaele Iannella, che ha disposto per mercoledì un’ispezione al cantiere e un esame autoptico sul cadavere dello sfortunato operaio.
Gli ispettori dell’agenzia antinfortunistica Spesal dell’Asur zona 12 di San Benedetto hanno compiuto un sopralluogo insieme ai Carabinieri di Grottammare e ora consegneranno un’informativa alla Procura.

L’opificio è risultato essere in regola sulle normative in materia di lavoro e di immigrazione.

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