SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Abbiamo contato duemila firme e sicuramente ne arriveranno altre». Lo afferma Bruno Gabrielli, consigliere comunale di Forza Italia, due giorni dopo la manifestazione sambenedettese della campagna nazionale “Subito al voto” per chiedere elezioni politiche anticipate. Secondo i vertici nazionali del partito, in Italia sarebbero stati superati i cinque milioni di firme.
«Non è vero che gli italiani sono disamorati della politica», continua Gabrielli, ringraziando i simpatizzanti del centrodestra giunti anche da fuori città – nelle Marche del sud gli altri gazebo erano a Fermo e Ascoli, ndr – e annunciando che questo fine settimana si torna in strada davanti al Caffè Florian per sondare i cittadini sul nuovo soggetto politico “made in Berlusconi”, che presumibilmente si chiamerà Partito del Popolo Italiano della Libertà.
«La decisione del Cavaliere ci ha sorpreso – commentano Gabrielli e Andrea Assenti – anche se era nell’aria. Siamo totalmente favorevoli, questa non è un’unione a freddo come quella del Partito Democratico ma un’unione incandescente voluta dalla piazza».
Cala il sipario, dunque, sulla Casa delle Libertà, almeno a livello nazionale: ma a livello locale, si lanciano i due consiglieri comunali d’opposizione, alle amministrative del 2011 non si ripeterà l’errore delle ultime elezioni, con il centrodestra diviso fra i due candidati sindaco Martinelli e Costantini.
«Servirà un candidato unitario, non credo che dopo la costituente del Ppil saranno decise blindature o chiusure di sorta», dice Gabrielli.

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