Festa Madonna dell Marina
La prima iniziativa alla quale l’Atpl tiene particolarmente è la festa della Madonna delle Marina. «Con l’appoggio unanime dei circa 500 associati – ha detto Calvaresi – siamo intenzionati a riportarla agli splendori di una volta quando la Festa era per i bambini la tombola, la processione solenne, i fuochi artificiali con le manifestazioni religiose e civili che duravano tre giorni. Insomma – prosegue il presidente – non si esauriva tutto in una giornata ed una… notte bianca che l’ha fatta smarrire. La stanno indirizzando verso la sua definitiva scomparsa umiliando i bei ricordi che tutti noi abbiamo della nostra infanzia»
Devo dire che la delusione della neo Pro Loco è condivisibile per motivi abbastanza logici: già nel periodo di fine luglio ed inizio agosto quasi tutte le località di Piceno e vicino Abruzzo organizzano feste e sagre di ogni genere con un’inflazione nociva a tutti o quasi. Il modo migliore per confondere i turisti e dare una bella spallata al desiderio di destagionalizzazione. Con l’aggravante per San Benedetto del Tronto di aver perso una festa che la caratterizzava.
A fine agosto proprio per questo motivo proposi un palio tra pescherecci per rendere la ricorrenza un mezzo di propaganda per la sua originalità e non renderla assolutamente sbiadita a vantaggio di una Notte bianca che sanno fare tutti e che sa tanto di scopiazzatura. Ma che ai nostri dirigenti turistici mancano le idee è oramai risaputo. Mi auguro che la prima Pro Loco sambenedettese colmi il vuoto attuale.
Rievocazione “San Benedetto martire”
E’ il secondo input: la rievocazione storica del patrono della città che dal 2008 si terrà nel mese di ottobre. Non sono riuscito a capire come e credo che serva tanta fantasia oltre che ottime professionalità. Un’idea che mi salta in mente adesso è quella di una rappresentazione teatrale e cinematografica di una fatto iniziato a Cupra Marittima (potrebbe coinvolgere tutto il territorio).
Sagra delle Sagre
Servono idee non chiacchiere e Calvaresi & C me ne hanno “rubata” un’altra. Io scrissi: sarebbe strategico organizzare i primi giorni di settembre una maxi sagra, la Sagra delle Sagre, l’ha definita così anche Calvaresi, che invada la città dall’ex tirassegno a piazza San Giovanni Battista e che metta insieme gnocchi, maccheroncini, frittelle, pesce fritto, brodetto, vini doc in un grande Settember Fest, per dirla alla tedesca.
Fatti non parole
A scanso di equivoci, pur apprezzando quello che la “Pro Loco rossoblu” ha in mente, non sono affatto convinto che questo nuovo ente era necessario. Ho ricordato in conferenza stampa che nell’immaginario, ma credo anche nella realtà, le Pro Loco sono considerate associazioni minori da creare in piccole località che non avevano l’Azienda di Soggiorno prima, l’Apt dopo, il Consorzio turistico adesso. Per questo esatto motivo San Benedetto del Tronto non ha mai avuto una sua Pro Loco.
E siccome il Consorzio Turistico è vivo (seppur non vegeto) e che l’ex suo presidente (non confermato e sostituito con Alessandro Zocchi) è lo stesso della nuova associazione pro turismo sambenedettese, qualcosa non mi quadra ma non fa niente. Il mio giornale è abituato a ragionare sui fatti che racconteremo ai cittadini con meriti (o demeriti) di chi li ha realizzati. (Foto Adriano Cellini)

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 761 volte, 1 oggi)