GROTTAMMARE – Partirà a giorni il progetto di riqualificazione urbana previsto dal “Contratto di Quartiere II”, redatto dal Comune di Grottammare e approvato recentemente dalla Regione.

La delibera regionale del 13 ottobre infatti aveva assegnato all’amministrazione un finanziamento di circa 2 milioni di euro per gli interventi in zona centro storico e nel quartiere nord. Ai finanziamenti pubblici si sono aggiunti i fondi provenienti dal Comune (circa 900 mila euro provenienti dalla vendita dei beni immobili dell’ex ospedale) e dai privati, in particolare dal gruppo Gedaf di Ascoli Piceno, proprietario dell’edificio industriale ex Caldarelli, nel quartiere nord.

«In questo modo – ha assicurato il sindaco Luigi Merli – tutti gli interventi saranno a carico del Comune, senza indebitamento e senza costi aggiuntivi per la collettività».

Nello specifico, i lavori puntano al recupero degli edifici per la costruzione di abitazioni di tipo popolare. I primi interventi verranno fatti sull’edificio in via Palmaroli (area dell’ex ospedale), e poi verrà ristrutturato l’edificio di proprietà della Fondazione Costante Maria, in via Sant’Agostino.

Questi lavori consentiranno di ricavare almeno 9 alloggi da destinare all’edilizia residenziale pubblica. Il gruppo Gedaf penserà al recupero dell’edificio industriale ex Caldarelli, posto a ridosso della ferrovia nella zona nord della città. L’area del fabbricato, attualmente abbandonata e priva di ogni manutenzione, ospiterà un immobile residenziale: una porzione dello stabile verrà acquistata dall’amministrazione per la realizzazione di residenze per gli anziani e 6 alloggi popolari.

«Potremmo ottenere circa 17 appartamenti popolari di “parcheggio” – ha affermato Merli – che verranno utilizzati per risolvere situazioni di emergenza, mentre si aspetta la costruzione dei 56 appartamenti per la residenza pubblica da parte dell’Erap».

Previsti anche interventi sul lungomare Cristoforo Colombo, con la pedonalizzazione di un percorso oggi poco fruibile: concordati anche i lavori sul Pontino Lungo che verrà destinato al solo percorso pedonale. Per i lavori di valorizzazione socio-culturale, ci sarà il recupero della vecchia sede municipale riutilizzata come sede museale. L’area dell’ex ospedale, invece, è stata scelta per ospitare il centro civico e una sala riunioni.

Ovviamente gli stabili verranno ristrutturati in conformità alle prescrizioni della Soprintendenza ai Beni Architettonici delle Marche, utilizzando soluzioni bio-climatiche con apparecchiature che garantiranno un risparmio di risorse ambientali e un miglioramento della qualità della vita all’interno degli edifici.

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