SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Fondazione Carisap presenta a San Benedetto il piano pluriennale degli interventi 2008-2010. Sono previsti interventi per un totale di 9 milioni 775 mila euro. Così il presidente Vincenzo Marini Marini: «Siamo un ente a carattere privato e dobbiamo produrre il denaro che andremo a investire nel territorio. Il totale dei nostri ricavi annui è di 8 milioni 838 mila euro, dei quali solo la metà ci vengono dalla partecipazione alla Carisap. Il resto deve essere procurato dal nostro lavoro sul mercato macroeconomico».
Veniamo ai contributi previsti per la zona sambenedettese: 15 mila euro per la preparazione professionale degli istruttori sportivi per portatori di handicap dell’associazione sportiva dilettantistica “Cavalluccio Marino” di Grottammare; 120 mila euro di contributo per sostenere la realizzazione a San Benedetto o a Cupra della comunità alloggio per disabili “Il Sollievo” da parte della cooperativa L’Oleandro; 150 mila euro per le Caritas diocesane di Ascoli, Fermo e San Benedetto; la Fondazione poi sosterrà con 150 mila euro l’Asteria Srl, per un progetto di marketing che stimoli gli operatori del vivaismo locale a consorziarsi.
Il contributo della Fondazione sosterrà la realizzazione del percorso “loges” per disabili visivi nel centro di San Benedetto (75 mila euro), e l’eliminazione delle barriere architettoniche in zona San Filippo Neri (60 mila euro, progetto presentato dal comitato di quartiere).
Fra i contributi che toccano tangenzialmente la nostra zona, abbiamo 310 mila euro all’anno per il radicamento dell’Università nel territorio e per la crescita di personalità locali tramite borse di studio; il contributo sarà gestito dal Consorzio Universitario Piceno. Poi ci sono 30 mila euro annui per sostenere le intelligenze locali. Al beneficiario del contributo viene richiesto l’impegno esclusivamente morale e non legale di restituire la somma ricevuta una volta occupato, con il presupposto che le somme restituire saranno usate per aiutare altri studenti. «Questa creazione di uno spirito solidaristico è uno dei valori aggiunti che una Fondazione moderna ha l’obbligo di perseguire», dice Marini Marini.

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