SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cinquant’anni fa, tra il 20 e il 21 novembre, spariva in mare il motopeschereccio Madonna di San Giovanni dell’armatore Piatti e nel naufragio perivano undici uomini: Manlio Agnelli, Domenico Chiappani, Pasquale Ciucci, Gianfranco Colli, Vincenzo Ferreri, Teodoro Lacchè, Pietro Liberati, Mario Palanca, Umberto Palestini (imbarcato come passeggero per raggiungere il motopeschereccio “Trieste” in zona di pesca), Leonardo Traini, Giuseppe Trevisani. Solo cinque mesi dopo, nell’aprile del 1958, se ne ratificava la scomparsa.
Alcuni mesi prima (28 febbraio) cessava di dar notizia di sé proprio il giorno della partenza, il motopeschereccio “Malfizia”, di cui fu rinvenuta qualche traccia all’altezza di Punta Penna. In quella sciagura perirono altri sette uomini: Ferdinando Collini, Filippo Olivieri, Franco Olivieri, Domenico Paci, Francesco Papetti, Luigi Pignati, Ezio Rosetti.
Nel 1957 perirono anche Giuseppe Mazza, caduto in mare il 19 aprile, e Fiore Spina, colpito a bordo da improvviso malessere il 18 giugno.
Nel cinquantennale di queste sciagure, la città di San Benedetto commemora i suoi uomini periti in mare con la deposizione di una corona da parte del sindaco Gaspari presso le lapidi al molo nord alle ore 11,30 di domenica 18 novembre, e con una messa solenne celebrata dal vescovo Gervasio Gestori nella cattedrale della Madonna della Marina alle 17,30 dello stesso giorno.
Alla giornata commemorativa è stato dato il titolo L’approdo negato.

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