GROTTAMMARE – Un’ancora di salvataggio per i lavoratori dell’Arena di Grottammare. Quarantadue persone (31 operai e 11 impiegati), che, dopo un periodo di cassa integrazione ordinaria, potranno adesso usufruire di due anni di quella straordinaria, a partire dal 1° dicembre. Il tutto, tramite un progetto di conversione e riqualificazione dell’attuale struttura della Valtesino, dove nascerà il Centro Espositivo Marchigiano, dove poter acquistare tutti i prodotti locali di qualità, dall’enogastronomia alla produzione industriale di eccellenza (calzature, moda, mobilifici, artigianato artistico).
Questo è il risultato ottenuto dall’incontro che si è svolto ieri mattina al Comune di Grottammare, tra rappresentanti dell’azienda – era presente l’amministratore delegato Giovanni Giancola – confederazioni sindacali (con rappresentanti nazionali e locali), l’assessore provinciale al Lavoro Emidio Mandozzi e il sindaco di Grottammare Luigi Merli.
Un progetto che, secondo Arena, determinerà un investimento privato dagli 8 ai 10 milioni di euro – paventa addirittura un incremento occupazionale rispetto ai 42 lavoratori attuali – e che dovrà coinvolgere anche il settore pubblico, con interventi urbanistici e infrastrutturali oltre che, da parte della Provincia, con la formazione del personale per convertirlo alle nuove mansioni.
«Questa intesa – ha spiegato l’assessore Mandozzi – è un punto di partenza che ci permetterà di richiedere la cassa integrazione straordinaria al Ministero del Lavoro, che viene concessa solo in caso di progetti di riqualificazione».
«E’ il massimo che potevamo ottenere – ha detto il sindaco Merli – anche perché, per scelte passate magari sbagliate dell’azienda, in questo momento c’era il rischio che l’Arena abbandonasse totalmente i suoi lavoratori. Questo è un progetto preliminare, ora lavoreremo nel merito».
I lavoratori, presenti in buon numero, si sono lamentati che «in passato lavoravamo tanto, anche 9-10 ore al giorno, e qui a Grottammare abbiamo creato il marchio Mare Pronto, che purtroppo è stato fatto deperire». «Adesso – giurano i sindacalisti – vigileremo».
Giancola ha garantito l’impegno di Arena e fatto presente che, soprattutto per il comparto ittico, la situazione non è rosea: «Trasferiamo gli stabilimenti di Grottammare e Roma a Termoli, che è più nuovo, e nel Sud-Est asiatico. In Asia, con poche ore arriviamo dal pescato alla surgelazione».
Ma quanto tempo occorrerà per rendere funzionale un progetto che punta, sicuramente, ad ottenere una visibilità nazionale? «In un anno completeremo il percorso burocratico, poi passeremo all’esecuzione dei lavori» dice Merli. Tradotto: non meno di due anni.

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