Voglio tornare sul discorso dell’oculistica del “Madonna del Soccorso” che fra poco diventerà, da reparto con tanto di Primario, a succursale del “Mazzoni” ascolano.
A cosa serve riparlarne, vi chiederete, se tutto è già stato deciso, seppur aggirando in qualche modo le regole?
Perchè è stato detto che la polemica sull’accorpamento del reparto con quello di Ascoli era semplicemente strumentale. E in particolare: «Quel componente dell’opposizione protesta solo perché è amico dell’oculista Giuliano Finicelli, attuale reggente e già operativo in ospedale».
A parte che non mi è sembrata una “scusa” corretta, se ora io o qualcun altro insinuasse che il dottor Cocca ha anche interessi famigliari futuri (ha una figlia e un genero oculisti, se non sbaglio) come si comporterebbe chi ha cercato di travisare la realtà con insinuazioni che non doveva permettersi?
Ma non finisce qui: un noto politico locale (a lui l’hanno raccontata così) mi ha detto che l’oculistica perdeva il primariato solo sulla carta (per tagliare le spese) mentre il dottor Finicelli avrebbe continuato ad operare e dirigere il reparto con il primario che “vigilava” dalla provincia.
Non è così: dal 25 novembre prossimo il dottor Cocca prenderà possesso in prima persona della sala operatoria del nostro ospedale.
Con il dottor Finicelli in mobbing? Sarebbe il primo caso da quando Petrone (Direttore generale) e Anconetani (Direttore sanitario) tirano le fila del “Madonna del Soccorso”? Credo di no.
Nulla di male se non facesse parte di un progetto di smembramento di un nosocomio, partito bene e finito malissimo. A chi o a cosa dopo l’Oculistica?
E i sambenedettesi stanno a guardare…
Mi diceva un medico ospedaliero stamattina: «E no, questo non deve assolutamente accadere, adesso basta, ne abbiamo subite anche troppe. La legge dice che tutte le decisioni devono passare per il Consiglio comunale. Non si devono accettare assolutamenbte deroghe, da adeso in poi»
Aggiungerei: e i sindacati ospedalieri che fanno? Attaccano, come sempre, il carro dove vuole il padrone. Dimenticando che il loro padroni sono i lavoratori e nessun altro. Sveglia!

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