SAN BENEDETTO DEL TRONTO – C’era un tempo in cui nei discorsi intorno al turismo si sentiva come una litania il motto “destagionalizziamo la nostra offerta turistica”, che tradotto in italiano significa attrarre turisti anche ad aprile e ottobre. Che sia giunto il momento di abbandonare questo leit motiv?
Intendiamoci, le nostre colline sono splendide e anche i paesi che le dominano, ma spesso ci si illude che i numeri del nostro turismo fuori stagione possano lievitare di molto solo con il loro contributo. Portando i turisti a vendemmiare, per esempio, o a raccogliere le olive.
Il turista della Riviera delle Palme resta un turista di sole, mare e passeggiate; è illusorio pensare di portare i grandi numeri in primavera o a ottobre, senza specializzarsi in qualcosa o concepire iniziative veramente nuove. E senza strutture per festival o congressi. E’ possibile puntare a piccole nicchie di persone, al massimo.

E allora si evitino tanti discorsi sterili buoni solo per occupare il tempo e ci si rimbocchi le maniche. Altrimenti facciamocene una ragione: siamo solo una bella città balneare per famiglie. Non che ciò dispiaccia particolarmente, anzi.

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