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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un identikit positivo, quello tratteggiato dall’ultima ricerca dell’Eurispes Marche sul grado di soddisfazione dei turisti che frequentano la Riviera a luglio e agosto.
Il campione intervistato con questionari a domande chiuse è stato di 453 unità; rispetto alle interviste personali, si ritiene che il questionario offra più tempo e comodità per rispondere, aumentando anche la spontaneità nelle risposte.
Saltano all’occhio i giudizi positivi verso variabili come l’accoglienza e la cordialità degli abitanti (il 41% degli intervistati la definisce ottima), la cortesia e la professionalità degli operatori turistici (ottima per il 46%), le piste ciclabili e l’opportunità di praticare sport all’aperto (ottima per il 41%).

La pulizia del mare riceve giudizi abbastanza buoni, come del resto la qualità delle informazioni offerte sulla città e sul territorio, la sicurezza e la tranquillità della città.
Da migliorare le iniziative locali per i giovani, il livello di prestazione delle cure mediche e degli ambulatori, ovviamente la fruibilità e la vivibilità di strade e parcheggi. Apprezzate le zone blu sul lungomare, perché permettono di trovare parcheggio più facilmente.
Dai dati raccolti, appare non consistente (17%) la percentuale dei turisti intervistati che oltre alla spiaggia frequentano anche l’entroterra. Ma avverte Domenico Mozzoni, assessore al Turismo e albergatore: «Questi turisti non sono trascurabili, anche se non numerosissimi».
«Va sottolineato che il campione intervistato ha mostrato un buon giudizio rispetto alle proprie aspettative», spiega Camillo Di Monte dell’Eurispes Marche. Il che significa che San Benedetto va più che bene per coloro che vengono a cercare riposo e relax e solo in secondo luogo divertimento e svago. La città mantiene le aspettative tipiche di quello che è il turista medio che ci viene a passare una settimana (nel 52% dei casi) o due settimane di vacanza (nel 37% dei casi).
Chi è il turista medio? Il sondaggio non sorprende: si tratta di un italiano di 50 anni di età, di professione impiegato, proveniente da una regione dell’Italia centrale. Famiglie, certo, con al massimo due figli in età scolare; classi medie fidelizzate alla Riviera (ben il 62% dichiara di esservi già stato), o che l’hanno conosciuta tramite il passaparola (il 48%, mentre il 17% l’ha conosciuta sul web e solo l’1% tramite la Tv). Quest’ultimo dato sarà certamente un colpo basso per tutti coloro che credono nelle forme di promozione costosa, sui media di massa generalisti.

Solo il 6% del campione intervistato è straniero.

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