SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il consigliere di An, Giorgio De Vecchis, durante il Consiglio Comunale di venerdì 9 novembre, ha accusato l’amministrazione, e in particolare il sindaco Giovanni Gaspari, di non aver rispettato il mandato conferitogli dal Consiglio, in merito alla programmazione dei servizi e degli interventi sanitari territoriali: «La mozione impegnava il sindaco a rappresentare tutti i Comuni, e soprattutto il nostro, nella Conferenza dei Sindaci che si è svolta recentemente con i vertici della sanità locale per discutere sul progetto di unione dei due ospedali di Ascoli e San Benedetto (gestione integrata con il metodo dell’Area Vasta, ndr). Ma durante la conferenza non c’è stato nessun suo intervento in opposizione al taglio dei reparti e al “multi primario” stabilito dal progetto illustrato dal dottor Petrone (direttore Zona Territoriale n°12, ndr)».

La replica del sindaco Gaspari è stata qquesta: «Io non ho cambiato le mie idee e rispetto la presa di posizione del Consiglio. Continuerò a rappresentare le esigenze del territorio cercando di far aumentare il livello di qualità delle prestazioni ospedaliere della nostra struttura. Io ho polemizzato con Petrone quando si parlò di nominare un nuovo primario di Oculistica per il nostro ospedale, perché credo che le nostre priorità siano altre, per esempio i reparti di Neurochirurgia e Traumatologia».

La replica del sindaco non ha convinto De Vecchis, che ha insistito sull’inefficacia delle sue proteste durante la Conferenza dei Sindaci: «Nella Conferenza non è uscito il pensiero del Consiglio Comunale. Per quanto riguarda i potenziamenti dei reparti, non si può pensare di far diventare il nostro Ospedale “la capitale” di settori come Neurochirurgia o Traumatologia. Ci vorranno degli anni e molti soldi per istituirli. Il Consiglio – continua De Vecchis – chiedeva un intervento immediato per non avere delle riduzioni nei servizi base, che devono migliorare. Non capiamo, poi, come una cosa “in progetto” come il “taglio” del reparto di Oculistica, sia diventata già realtà, con la nomina del primario già stabilita. Questo primario, nell’ambito della stessa azienda, gestisce due unità, cioè quella di Ascoli e San Benedetto, che già da adesso, in piena fase progettuale, vengono considerate facenti parte della stessa azienda. E’ incredibile. Gaspari dovrebbe rappresentare gli interessi del Consiglio e non quelli di Ancona. Non può essere servitore di due padroni. Bisogna prima garantire i nuovi reparti e poi iniziare con i tagli. Il sindaco vuole tutelare il dottor Petrone, anche se ha presentato un progetto differente da quello votato in Consiglio».

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