da Sambenedettoggi.it in edicola sabato 10 novembre

GROTTAMMARE – Si fa pesante l’aria politica a Grottammare, in attesa delle prossime elezioni. Protagonisti, per ora il presidente del Consiglio Comunale Stefano Fabbioni, di Rifondazione Comunista, e Raffaele Rossi, consigliere di An.
Fabbioni aveva risposto a Rossi, che aveva accusato Rifondazione di “tapparsi gli occhi” sulla questione morale, quando invece, ai tempi di Tangentopoli, quel partito si era distinto per le richieste di moralizzazione della politica grottammarese.
Ma a volte è più interessante il “colore” rispetto alla sostanza. E volano, tra note stampa, insulti personali spesso gratuiti. Scrive ad esempio Fabbioni: «a Rossi non possiamo che rispondere che con l’onestà e la lealtà degli esponenti di Rifondazione Comunista egli può solo specchiarsi. I cittadini di Grottammare hanno ormai imparato a riconoscere le fanfaronate e l’arroganza di Rossi»; e poi «a pensarci bene Rossi è anche da comprendere e compatire: deve sfogare la propria frustrazione in quanto costretto a vedere, anche questa volta, mortificata la sua smisurata e ambiziosa boria e a dover fare da gregario al potente di turno di qualche altro partito» (in riferimento, presumibilmente, al prossimo candidato sindaco del centrodestra).
Rossi prova a trattenersi nella sua risposta, e lo fa mano con difficoltà: «In materia di fanfaronate, è decente che il presidente del Consiglio Comunale risponda agli attacchi di un consigliere di minoranza?» e, quindi, «tralascio ogni risposta alle offese di carattere personale» ma poi scrive che «sono umanamente compassionevole con Stefano Fabbioni, capisco che è in una posizione difficile e sgradevole, sono certo che in cuor suo capisca di essere diventato come, o forse peggio, di coloro che un tempo combatteva, per questo sprofonda in insulti personali e valutazioni totalmente sconsiderate. Dovrebbe dimettersi da Presidente del Consiglio Comunale».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 682 volte, 1 oggi)