ACQUAVIVA PICENA – Cosa c’è di meglio, per combattere gli insistenti rigori preinvernali, che ritrovarsi accanto al fuoco, in compagnia, fra gustose caldarroste e del buon vino novello?
Agli abitanti della città della Fortezza questa possibilità, il prossimo sabato 10 novembre, sarà offerta dal Gruppo Scout Acquaviva Picena, che ha organizzato, in occasione della ricorrenza di San Martino, una simpatica “castagnata”. Luogo e orario dell’appuntamento, il locale Belvedere Rosa Piattelli, dalle 16 in poi. Ad accompagnare i deliziosi frutti autunnali, del prelibato nettare di Bacco. Tutti (cittadini e non), come recita la locandina dell’iniziativa, sono invitati a partecipare.
Boschi di castagni, i cui frutti costituiscono la base d’alcuni piatti della tradizione rurale marchigiana, ricoprono l’intero territorio regionale, dai Monti Sibillini e della Laga sino all’Alta Val Marecchia.
Nome scientifico Castanea sativa, il castagno è pianta antichissima: le sue origini risalgono alla preistoria. Longevo, ma dallo sviluppo lento, necessita di terreni profondi e ben drenati. I primi frutti li dà attorno alle 25 primavere, mentre la massima produttività la raggiunge a 50 anni.
Particolarmente versatili, i marroni si adattano sia alle pietanze salate sia a quelle dolci (una per tutte, il classico castagnaccio). Per ogni 100 grammi, forniscono 250 calorie. Possono essere consumati lessi con guscio spellato, facendoli bollire nel caldaro con alloro e sale, oppure, dopo averli “castrati”, arrostiti sotto la cenere o in una padella bucherellata.
In passato, per le popolazioni d’alta collina e della montagna, le castagne costituivano un alimento base per la sussistenza, sostituendosi ai cereali, scarsi, nella preparazione di cresce, minestre e, in certi casi, anche di dolci.

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