SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le recenti piogge autunnali? Una goccia nel mare. Questo l’effetto che le precipitazioni ottobrine avrebbero avuto sulla crisi idrica che già ha tanto preoccupato nell’ultima estate.
Per il Ciip (ex consorzio idrico) se non ci saranno copiose nevicate – con i conseguenti scioglimenti che ingrossano le falde acquifere – verranno mantenute in vigore le misure di emergenza. Perciò fontanelle pubbliche sigillate – per lo meno quelle meno frequentate – e rubinetti senz’acqua durante le ore notturne: quest’ultima misura, particolarmente preoccupante, è stata adottata prevalentemente in alcune zone dei paesi dell’entroterra (Acquaviva, Spinetoli, Offida) ma anche in Riviera: nello specifico a Grottammare in zona Valtesino e in zona San Biagio, a San Benedetto in via Damiani, nella zona industriale di Acquaviva, in contrada Sgariglia.
Sempre dal Ciip fanno sapere le forniture idriche notturne in queste zone verranno ripristinate a breve, ma per le fontanelle pubbliche ancora non si può parlare di ritorno alla normalità.
In via Labirinto, in via Mazzocchi presso l’ex mercatino del pesce, in via Gino Moretti: ormai i sambenedettesi hanno fatto l’abitudine a trovare i rubinetti sigillati in queste fontanelle, non più dispensatrici di fresca e ottima acqua.
Non tutto il male viene per nuocere; un’opportunità in meno per i cittadini, del resto, farà riflettere sulla necessità di un consumo responsabile della risorsa idrica, che rimane comunque un copioso dono della natura per la nostra terra.

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