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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Vecchio incasato del Paese Alto: per stare finalmente al sicuro da frane, smottamenti e crolli dei cunicoli sotterranei ci vorranno almeno sei milioni di euro. E’ uno degli esiti dello studio condotto per conto del Comune dall’architetto Giuseppe Guerrieri sul nucleo storico della città e sulle criticità in materia di difesa del suolo. Uno studio che andava a integrare le indagini geologiche fatte nel 1998.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale ora sarà quello di mettere in sicurezza gli spazi pubblici, le piazze e i sottoservizi fognari, le cui infiltrazioni sono dannose per la natura sabbiosa del terreno.
I sei milioni di euro chiesti al ministero tramite la Regione Marche servirebbero per ulteriori analisi con i georadar, le esplorazioni speleologiche o con telecamere delle cavità, i rilievi topografici, oltre che per i lavori di consolidamento, tenendo conto che alcune grotte hanno un alto valore storico-architettonico.
Si lavorerebbe anche per individuare quei percorsi sotterranei non ancora censiti

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