SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In merito al nostro articolo “Piceno Consind, baraccone da 260 mila euro all’anno” pubblicato mercoledì sette novembre, riceviamo e pubblichiamo questa precisazione da parte di Palmiro Merli, da noi erroneamente indicato come componente del consiglio generale del consorzio per l’industrializzazione: «Ho rassegnato le mie dimissioni nella scorsa estate, durante la penultima riunione del Cda, anche se la notizia ha avuto poca eco. Per me il Piceno Consind è un ente che andrebbe accorpato con almeno tre o quattro altri enti di secondo grado della zona, che svolgono funzioni pressoché simili. Ci sarebbero risparmi e guadagni in termini di funzionalità».

Ricordiamo che i componenti del consiglio generale, contrariamente agli undici membri del consiglio di amministrazione, non percepiscono indennità mensili, ma solo

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