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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fra indennità lorde dei consiglieri d’amministrazione e gettoni di presenza per i 66 componenti del consiglio generale, il Piceno Consind spende 260.539 euro all’anno (vedi la tabella di fianco).
L’ente pubblico economico presieduto da Domenico Re esiste dal 1962, nasce come consorzio per il Nucleo di industrializzazione di Ascoli ai tempi della Cassa per il Mezzogiorno, diventando nel 1996 “Consorzio per la industrializzazione delle valli del Tronto, dell’Aso e del Tesino”. Ha la funzione di pianificare lo sviluppo industriale e realizzare opere di urbanizzazione primaria per le iniziative produttive, artigianali e commerciali nei Comuni consorziati.
Il Comune di San Benedetto ne detiene l’11,23% del capitale azionario, per un valore di circa 23 mila euro.
Nella sua relazione alla commissione Bilancio del Comune, Re ha spiegato le ipotesi per arrivare al più presto a un risanamento dei conti del consorzio: razionalizzare e tagliare le spese, puntare di più sul settore dei servizi terziari avanzati, cedere asset non più strategici come la rete del gas per le industrie ad Ascoli e nella Valdaso.
Re ha ammesso che i conti del Consorzio soffrirebbero di un gap strutturale; inoltre ha ammesso che undici consiglieri di amministrazione – compresi presidente e vicepresidente, il sambenedettese Luigi Cava – sono troppi. Ma finora ovviamente alla Piceno Consind nessuno ha voluto tagliare i piedi della poltrona su cui sta seduto.
Il consorzio poi possiede partecipazioni in ulteriori società; è definita strategica la quota di maggioranza relativa posseduta nella Cit Spa (Centro Intermodale del Tronto), che non dovrebbe venir ceduta.
IL FUTURO Il Piceno Consind ha una storia gloriosa. Basta vedere l’elenco delle opere infrastrutturali coordinate dal 1969 a oggi. Erano altri tempi, c’erano i finanziamenti della Cassa per il Mezzogiorno, e il consorzio serviva da collettore e da ente di coordinamento per i nuovi insediamenti industriali.
Oggi sarebbe opportuno dare un segnale di austerità, tagliando compensi e poltrone dall’utilità tutta da dimostrare.

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