GROTTAMMARE – «In seguito alle valutazioni del segretario di Rifondazione Comunista sull’operato della giunta Merli, vogliamo sottolineare come molti dei valori di onestà e lealtà un tempo tanto decantati dagli esponenti un tempo all’opposizione, siano oggi totalmente disattesi». A Grottammare la risposta di Raffaele Rossi sull’operato dell’attuale maggioranza viene diffusa attraverso una nota in cui si elencano numerose questioni dell’attualità politica.

«Se ai tempi di Tangentopoli bastava ricevere un avviso di garanzia per far chiedere ad alta voce a Rifondazione le dimissioni degli inquisiti – prosegue la nota – oggi non ci si spiega il motivo per cui dopo la chiusura delle indagini per il caso “Fish“, non tutto sia ancora chiaro».

La lettera prosegue poi a proposito dell’esiguo canone di affitto mensile pagato da un membro della giunta in una casa popolare, dell’erogazione di un contributo concesso in favore di una festa organizzata da un’associazione dell’assessore allo Sport, di un concorso comunale.

«Stendiamo poi un velo pietoso sulle valutazioni ambientaliste fatte dal segretario di Rifondazione Comunista: nessuno in passato è riuscito a cementificare cosi tanto Grottammare come l’attuale maggioranza. I Comunisti di Grottammare – conclude la nota – hanno abbracciato la filosofia cinese, per cui dietro la facciata del credo comunista applicano un modello di politica iperliberista e, soprattutto, sono diventati peggio di coloro che un tempo criticavano».

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