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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Niente in programma per via Calatafimi. Anche dopo la protesta di alcuni abitanti – che questa estate avevano chiesto a gran voce l’intervento del’Arpam (Agenzia Regionale per l’Ambiente) e dei Vigili Urbani – continua la situazione di degrado nei dintorni del numero civico 168, cioè l’area del vecchio stabilimento industriale, diventata ricettacolo di animali randagi ma anche zona preferita dai cittadini per l’abbandono di autovetture. Un altro esempio di un mancato e repentino intervento che dimostra come molte zone cittadine siano di fatto abbandonate a se stesse.

Come documentano le nostre foto, lo spettacolo peggiore ci viene offerto dalle condizioni della struttura industriale. La parte esterna dello stabile, infatti, è altamente degradata: vetri rotti, porte arrugginite, soffitti incompleti, mura divorate dalla muffa e sgretolate, con calcinacci sparsi a terra, traversine in ferro in bella vista, irrimediabilmente arrugginite. Come se non bastasse la zona antistante i garage è stata protetta da una recinzione nera, plastificata, che oltre ad ostacolare il passaggio pedonale sul marciapiede, attira polveri e ogni tipo di residuo.

Per non parlare dell’abbandono di autoveicoli di ogni tipo, arrugginiti, privi di assicurazione e pericolosi per l’ambiente. Nella zona vicina al parcheggio Start c’è una vera e propria discarica all’aperto: piccole cucine e mobili, forse appartenenti alla sezione degli uffici o all’abitazione di un possibile guardiano che abitava nello stabile, sono state gettate nello spiazzo già occupato da materassi, bidoni arrugginiti, frigoriferi per supermercati e macchine industriali oramai inutilizzabili.

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