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Grottammare-Olympia Agnonese 2-1
GROTTAMMARE: Domanico, Iampieri, Costanzo, Ascani, Oddi, Marranconi, Cremaschini, Traini, Laino (44’ st Polenta), Napolano (16’ st Bolzan), Curzi. A disposizione: Di Salvatore, Shamentaj, Marcatili, Eleuteri, Fazzi. Allenatore: Domenico Izzotti.
AGNONESE: Maccari, Lella, Vignone (19’ st Pifano), Gennarelli, Spagnolo, Partipilo, Di Domenico, Covelli, Orlando (17’ st Curione), Di Vito. A disposizione: Valenzano, Ruggieri, Lombardo, Corigliano, Lanciotti. Allenatore: Ersilio Cerone.
Arbitro: Diego Calvi di Milano (Zuccolini e Virelli).
Marcatori: 13’ pt Traini (G), 11’ st Di Vito (A), 39’ st Bolzan (G).
Ammoniti: Napolano (G), Curione (A), Pifano (A), Bolzan (G), Curzi (G).
Angoli: 6-4.
Recuperi: 1’ pt, 4’ st.
Note: presenti circa 250 spettatori, dei quali una cinquantina provenienti dal Molise.
GROTTAMMARE – Al Grottammare serviva Marcos Bolzan, la punta sudamericana all’esordio in biancazzurro dopo aver atteso per oltre un mese il transfer dalla Federazione argentina, per centrare la prima vittoria interna stagionale.
Sfatato, dopo tre pareggi e una sconfitta, il tabù dello stadio Pirani. Quanta fatica però. L’Agnonese ha tenuto testa all’undici di Izzotti, tanto che avrebbe meritato il pareggio.
Ma andiamo con ordine. L’allenatore di casa conferma per nove undicesimi la formazione che ha vinto a Narni domenica scorsa. Manca lo squalificato Bucchi, sostituito da Laino e, dopo due domeniche di assenza, torna tra i pali Domanico.
In casa Agnonese mister Cerone deve rinunciare a tre squalificati (Chiaromonte, Martella, Aquaro). Tornano invece a disposizione i difensori Lella e Spagnolo. Canonico 4-4-2 per i locali, ospiti schierati con uno spregiudicato 4-3-3.
La cronaca. Partono meglio i padroni di casa. Al 3′ Iampieri va via sulla destra e mette in mezzo un bel pallone sul quale non arriva per un soffio Laino. Al 13′ il Grottammare passa: traversone di Curzi dalla sinistra per la testa di Traini liberissimo di appoggiare in rete, a fil di palo, sull’angolino basso alla destra di Maccari.
Gli altomolisani rispondono 5′ più tardi: sugli sviluppi di una furibonda mischia in area di rigore grottammarese però, né Covelli né Di Vito, a due passi da Domanico, riescono a ribattere in rete. Segue uno sterile predominio dell’Olympia, che frutta un paio di tiri dalla distanza firmati da Di Domenico e Di Vito.
Al 42’ il Grottammare sfiora il raddoppio: Lella si fa rubare palla da Curzi, l’esterno biancoceleste mette in mezzo per la testa di Laino che, tutto solo, non riesce a inquadrare lo specchio della porta.
Al rientro dagli spogliatoi è ancora il numero 9 dei marchigiani a sprecare un gol fatto, sempre di testa. All’11 il pari agnonese: Di Vito fa tutto da solo, lavorando un bel pallone sulla trequarti e poi, al limite dell’area, esplodendo il sinistro: la palla si infila nell’angolino basso alla sinistra dell’incolpevole Domanico.
Da quel momento cresce l’Agnonese, mentre il Grottammare non riesce più a fare gioco, tanto da scomparire quasi dal campo. E’ sempre Di Vito a menare le danze: prima prova a imbeccare Di Domenico (22′), poi al 29′ pennella una punizione per la testa dello stesso numero 8 granata, anticipato da Marranconi.
Al 39′ l’episodio che decide la partita. Traini recupera palla su Curcio, Curzi pesca Bolzan sulla destra: il pallonetto dell’argentino scavalca Maccari, ma ci pensa Spagnuolo a salvare sulla linea di porta. Dal susseguente angolo la difesa granata si fa cogliere impreparata: Curzi può servire Laino che elude l’intervento del portiere ospite e passa a Bolzan un pallone che deve essere solo appoggiato in rete. E’ il gol del definitivo 2-1.
Al 43′ la banda Izzotti potrebbe triplicare, ma il diagonale di Cremaschini viene deviato in corner da Maccari. La partita termina con la conclusione, insidiosa, di Curione al 47′.

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