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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Abbiamo le nostre preoccupazioni, diversi problemi. E la classifica non è buona». Pillole dell’Ugolotti pensiero. Prima di salire sul pullman per la Toscana, l’allenatore della Samb si è fermato a riflettere sulla partita di Pistoia. Nei prossimi quattro giorni – oggi pomeriggio allo stadio Melara, domenica a Gallipoli – si decide una bella fetta di salvezza rossoblu.
Ugolotti lo sa e sul suo volto traspare la tensione tipica del momento delicato. Perché due pareggi, ancorché contro Arezzo e Crotone, con tutte le note positive che ne possono conseguire, non hanno il potere di cambiare una situazione che resta complicata. Tanto che la Samb nelle ultime partite ha adottato una tattica assai prudente.
Anche a Pistoia ci dobbiamo aspettare una squadra che penserà per prima cosa a non prenderle?
«Quando tira forte il vento è meglio coprirsi. Dobbiamo cercare di risolvere i nostri problemi stando accorti. Quest’anno sto vedendo un equilibrio molto marcato, le partite si decidono con un episodio, al massimo due. Per ora non siamo stati abbastanza bravi a sfruttare le occasioni che ci capitano, prima o poi riusciremo a farlo. Quando arriverà quel momento magari potremo anche permetterci una condotta di gara più sbarazzina».
Contro la Pistoiese però bisognerebbe provare a vincere…
«Nessuno ha detto che scenderemo in campo per non fare risultato pieno. cercheremo anzi di alzare il baricentro del centrocampo, voglio i reparti più vicino e un atteggiamento propositivo. Niente barricate insomma».
A proposito dell’avversario, che Pistoiese si aspetta?
«Ho visto la loro partita di lunedì contro il Sorrento. Sicuramente hanno dei problemi, ma hanno cercato di fare gioco, poi come spesso capita nel calcio si è fatta trovare impreparata e ha preso gol. Mi attendo una Pistoiese arrabbiata, che vorrà fare risultato. Il cambio di allenatore avrà dato la scossa all’ambiente, adesso i giocatori sono davanti alle loro responsabilità».
Torniamo alla Samb e ai problemi in attacco. Ritiene ci siano i presupposti per fare di più?
«Sicuramente, anche perché penso di avere giocatori di qualità. Abbiamo trovato un equilibrio dietro, concediamo poco, limitando le azioni avversarie. Davanti invece non riusciamo ad essere incisivi: dobbiamo accorciare le distanze tra i reparti e affidarci meno ai lanci lunghi. Ci vuole più entusiasmo, invece adesso c’è troppa apprensione».
Mister, i tifosi sono scontenti e delusi dal campionato della Samb.
«Dobbiamo pensare a fare bene e dare il massimo, siamo pagati per questo. Alla squadra sotto il profilo del carattere non posso rimproverare nulla, i ragazzi ce la stanno mettendo tutta. Sono convinto che in questo campionato ci possiamo stare, non vedo differenze abissali. Se la Massese dopo due vittorie si ritrova a metà classifica qualcosa vorrà pur dire. Mi ripeto: le differenze di valori sono minime».
Le squadre più o meno nella stessa situazione della Samb hanno cambiato tutte o quasi l’allenatore. Si sente un privilegiato?
«Di questo ringrazio la società, che ha dimostrato coerenza nell’impostare un determinato programma. Non succede da altre parti, dove si sta smentendo quanto pianificato in avvio di stagione. In C mi sembra ci sia troppa fretta, in fin dei conti siamo solo alla decima giornata. Per quanto mi riguarda continuo nel mio lavoro convinto che ne verremo fuori. Magari ci vorrà più tempo, ma ce la faremo. Adesso dobbiamo solo concentrarci partita dopo partita».

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