SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La lista dei mancati guadagni fatta pervenire dal legale della Palacongressi Srl al Comune è l’ultima novità della intricata vicenda del “panettone” di Porto d’Ascoli. Ma poche ore dopo la lettera del legale Ermanno Consorti, contenente una lista di possibili penali milionarie da pagare dal Comune, arriva un’affermazione più conciliante da parte dell’amministratore delegato Fausto Calabresi, che smorza i toni anche a nome dei suoi soci: «Siamo sicuri che si troverà una via d’uscita insieme con il Comune».
Un’accordo bonario, insomma? «Speriamo non ce ne sia bisogno – dice Calabresi – confidiamo che si risolva tutto presto e che possa continuare la convenzione per l’affidamento in gestione del Palacongressi».
La lettera di Consorti non sembra tangere nemmeno il sindaco Gaspari, che afferma: «Non discuto sulla lettera dell’avvocato, attendo una conclusione in tempi ragionevoli della vicenda giudiziaria ricordando che il Comune si è già dichiarato parte lesa».
Il legale della società Ermanno Consorti aveva parlato di un danno di 350 mila euro accumulatosi dalla data del sequestro ad oggi e di un mancato guadagno di 450 mila euro nell’arco di venti anni, sfumato per non aver potuto installare dei pannelli fotovoltaici sulla struttura.
Ma il Comune potrebbe contestare quest’ultima richiesta, in quanto l’istallazione dei pannelli non rientrava nella convenzione con il Comune e potrebbe essere considerata come un mancato guadagno rientrante nel rischio d’impresa che ci si assume quando si fa un investimento.
Insomma, i protagonisti della vicenda si muovono nel rispetto del gioco delle parti, per quanto loro compete.
Per l’amministrazione comunale è una patata bollente, dato che l’oggetto del contendere è una gara ad evidenza pubblica indetta dalla precedente giunta, che ha generato un polverone giudiziario dal quale lo stesso ente vorrà uscire a testa alta ed eventualmente risarcito.
L’autorità giudiziaria dovrà accertare le eventuali responsabilità personali, se la convenzione risulterà essere stata viziata da fattispecie di dolo, abuso o turbativa. E’ auspicabile che lo faccia in tempi ragionevolmente brevi.

A dicembre il Tar Marche esaminerà la causa amministrativa pendente, partita dal ricorso della società Pubbiodeon, pronunciandosi sulla regolarità della convenzione.
La Palacongressi Srl, in nessun modo indagata nella vicenda, attende una pronuncia della Cassazione sul dissequestro della struttura.
I cittadini stanno a guardare, con un misto di rabbia e rassegnazione.

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