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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La giunta ha approvato la riorganizzazione dei settori del Comune, un ribaltone che innova radicalmente le attività di dirigenti e funzionari. La nuova pianta organica prevede nove settori con altrettanti dirigenti che verranno nominati dal sindaco in luogo dei sette precedenti, oltre al segretario generale e all’ Unità organizzativa autonoma degli Affari legali, composta da 5 addetti.
La struttura è stata scelta fra le ipotesi presentate dalla società di consulenza bolognese C.O. Gruppo srl di Giovanni Xilo ed entrerà in vigore dal 1° novembre. L’assessore al Personale Eldo Fanini spiegherà al Consiglio comunale del 9 novembre rispondendo a una interrogazione, mentre Xilo relazionerà alla commissione Bilancio solo il 15 novembre prossimo.

Dalla delibera di giunta si estrapolano le motivazioni della riorganizzazione. «Il sovraccarico di competenze per alcune dirigenze, la collocazione dei servizi all’interno dei settori non sempre coerente con il criterio della omogeneità dei processi e delle competenze, la frammentazione di alcuni procedimenti e lo scarso coordinamento tra gli stessi».
L’aumento dei dirigenti in servizio era previsto in tutte le ipotesi di Xilo in quanto fra i Comuni di dimensioni simili il Comune di San Benedetto sarebbe “un’anomalia”, a causa del basso rapporto fra dipendenti e dirigenti. Questi i nuovi settori: Polizia Municipale, Appalti e contratti, Sviluppo del territorio e dell’economia locale, Cultura sport e turismo, Gestione delle risorse, Manutenzione e qualità urbana, Innovazione e servizi ai cittadini, Progettazione opere pubbliche, Servizi di Welfare (vedi documenti allegati per ulteriori informazioni).
In totale i dipendenti comunali sono 477, per un costo di circa 9 milioni di euro annui. Nei prossimi mesi proseguirà la mobilità interna dei dipendenti «nel rispetto dei vari profili professionali».

L’operazione è definita «economicamente sostenibile». Nell’ultimo Consiglio comunale l’assessore Fanini aveva parlato di un costo di 8000 euro; ora nella delibera si parla invece di un risparmio di 5700 euro. Entro il 31 dicembre dovrà essere introdotta una nuova “pesatura” delle indennità di risultato dei dirigenti con la stipula dei cosiddetti contratti decentrati.

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