da Sambenedettoggi.it in edicola mercoledì 31 ottobre


SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono passati alcuni giorni dalla conferenza dei sindaci della zona 12 dell’azienda sanitaria unica locale. Il silenzio degli esponenti di Alleanza Nazionale sulla questione sanità pubblica locale è servito per vedere le reazioni della politica sambenedettese, a destra come a sinistra? Forse sì: di certo non è stato sintomo di soddisfazione, dato che martedì Giorgio De Vecchis e i colleghi di partito Benito Rossi e Vincenzo Amato hanno attaccato l’atteggiamento del sindaco Gaspari in seno all’assemblea dei colleghi dei Comuni vicini.
«Come confermato da diversi presenti, il nostro sindaco non ha fatto il minimo accenno a quanto deliberato dal Consiglio comunale, che ha approvato la mia mozione sul rifiuto di ogni declassamento dell’ospedale», afferma De Vecchis.
«Perché sembra aver cambiato idea rispetto al giugno scorso, quando dichiarava a Sambenedettoggi [CLICCA QUI] che ogni ipotesi di centralizzazione con l’ospedale di Ascoli sarebbe dannosa?», continua l’esponente di An.
Il nodo del contendere è noto; si tratta delle dichiarate intenzioni da parte della Regione Marche di creare una integrazione organizzativa fra i nosocomi di Ascoli e San Benedetto. Per Ancona sarebbe una operazione virtuosa, che porterebbe a risparmiare risorse – i bilanci economici del sistema sanitario regionale non sono buoni – e a ottimizzare le prestazioni per i cittadini; per An si tratterebbe di un doppio depotenziamento, a San Benedetto come dai “cugini” ascolani.
Il meccanismo teorico è quello dell’Area Vasta; specializzazioni mediche di fascia alta in un polo ospedaliero centrale, servizi di base distribuiti negli ospedali più piccoli. Il direttore della zona 12 Petrone ha detto che per ora i reparti dei due ospedali manterranno ciascuno i suoi primari, con l’eccezione del reparto di Oculistica di San Benedetto, dove non sarà nominato nessuno perché il nuovo primario di Ascoli fungerà da multi primario. E proprio su questo punto che c’è la seconda critica di An.
IL REPARTO DI OCULISTICA «Quanto sta avvenendo è un declassamento di fatto dell’Oculistica del Madonna del Soccorso da unità operativa complessa ad unità operativa semplice; non c’è nessuna logica apparente perché il progetto dell’integrazione è ancora in fase di studio e dovrebbe prima essere condiviso dalle comunità locali», dice De Vecchis. Rossi rincara la dose: «Non è nient’altro che una testa di ponte per ulteriori riduzioni di altri reparti specialistici di base nei due ospedali, in spregio del Consiglio comunale di San Benedetto».

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