PESCARA – Si è conclusa sabato 27 ottobre a Pescara la dodicesima edizione del Premio Nazionale “Paolo Borsellino” per l’impegno sociale e civile, organizzata dall’Associazione onlus “Società civile – Libera” di Teramo.

Dieci giornate con dibattiti, incontri, proiezioni cinematografiche, rassegne teatrali al fine di testimoniare gratitudine ed affetto a tutte quelle personalità italiane che hanno offerto una testimonianza d’impegno di coerenza e di coraggio particolarmente significativa nella propria azione sociale e politica contro la violenza e l’ingiustizia, ed in modo particolare per l’impegno profuso in difesa e per la promozione dei valori della libertà, della democrazia e della legalità.

Lirio Abbate (giornalista dell’Ansa), Maurizio De Luca (Direttore Finegil-l’Espresso), Peter Gomez (giornalista dell’Espresso), Roberto Morrione (già direttore Rai News 24), Nicola Trifuoggi (Procuratore Repubblica di Pescara), Clementina Forleo (Gip Tribunale di Milano), John Woodcock (pubblico ministero Tribunale di Potenza), Francesco Forgione (Presidente commissione Antimafia), Franca Rame (senatrice) sono stati i destinatari dei riconoscimenti del dodicesimo Premio Borsellino per “l’impegno sociale e civile”.

Tra i premiati anche due amministratori pubblici, il presidente della Regione Puglia Nicki Vendola e l’assessore della Regione Lazio Luigi Neri, a cui viene consegnata la targa per “l’impegno nelle borgate romane”. Perché, come affermato prima della premiazione dallo stesso Leo Nodari, – presidente di Società Civile di Teramo – riprendendo le parole dello stesso Borsellino, «la legalità non è solo il tintinnìo di manette, è ma un percorso culturale».

Presente alla consegna dei riconoscimenti anche Olga D’Antona, la moglie dell’economista Massimo D’Antona assassinato dalle Brigate Rosse.

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1 volte, 1 oggi)