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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sul territorio comunale finora solo una palma è stata colpita dal rhynchophorus ferrugineus, il “punteruolo rosso delle palme”. Il pericoloso organismo fitofago, originario dell’Asia sud orientale e segnalato in alcune regioni italiane dal 2004, ha attaccato solo una palma all’interno di un giardino privato, nella zona dello stadio Ballarin. La pianta è stata abbattuta, perché non esistono cure per l’infestazione, altamente contagiosa per le palme vicine.
Il responsabile del Servizio Aree Verdi del Comune Lanfranco Cameli afferma che nell’ultima settimana non sono stati riscontrati nuovi contagi; secondo gli esperti consultati dal Comune, le basse temperature invernali costringono i coleotteri a rintanarsi nella cavità scavate all’interno delle piante, alla base delle foglie, dei giovani germogli e nelle cicatrici presenti nei tessuti più teneri.
Ciò impedirebbe nuovi contagi, per cui l’inverno sarà dedicato a individuare le piante già infestate. A questo scopo il Comune sta iniziando a disporre delle trappole sul fusto delle piante, in modo da segnalare la presenza dei coleotteri.
ll “punteruolo rosso” ha una scarsa capacità di movimento e quindi i contagi avvengono quasi esclusivamente fra piante limitrofe. Ma l’aspetto più subdolo è che il parassita manifesta la sua presenza solo dopo che centinaia di suoi esemplari hanno già colonizzato la palma dall’interno. Quando i sintomi dell’infestazione si cominciano a manifestare – cima della palma piegata e appiattita, chioma con le foglie ripiegate verso il basso, disseccamento – la pianta è già invasa dai coleotteri e destinata a morte certa.

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