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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Protestano i residenti della zona Agraria, e a ben ragione. C’è uno spazio totalmente abbandonato, tra via Nenni e via Gronchi, che fa brutta mostra di sé oltre che arrecare notevoli fastidio ai residenti del quartiere: erbacce alte, materiale da costruzione inerte scaricato dai soliti maleducati, rifiuti. Qui, dove in teoria sarebbe dovuta sorgere la torre da 13 piani, alle prime gocce d’acqua, si viene a formare un acquitrino. «Adesso c’è fango, ma d’estate qui c’è una proliferazione di insetti notevole. Non parliamo delle zanzare» ci fanno presente i cittadini.
I quali da tempo hanno già fatto presente al sindaco Gaspari e all’assessore ai Lavori Pubblici Vesperini la situazione, ma per ora non si vedono miglioramenti: «Il nostro desiderio è che venga realizzata una pinetina, un piccolo parcheggio e un campetto da calcio per i bambini». Ma sono diverse le situazioni al limite: al di sotto delle case popolari ci sono dei parcheggi sotterranei che da 15 anni non vengono utilizzati e si riempiono d’acqua alla prima pioggia.

IL COMUNE RISPONDE «Per l’area compresa tra via Gronchi e via Nenni ci siamo attivati»: Giancarlo Vesperini, assessore ai Lavori Pubblici, tenta di rassicurare quei residenti che chiedono uno spazio vivibile al posto dello spiazzo un po’ abbandonato (dove si era pensato anche di far sorgere la famosa torre di 13 piani).
Anche se, precisa l’assessore, «l’area è di proprietà dell’Erap, l’ente che si occupa dell’edilizia pubblica, quindi il Comune può intervenire relativamente. Ad ogni modo alcuni nostri funzionari si stanno attivando: puliremo quell’area, cercheremo di togliere i ferri pericolosi, e, se possibile, anche di spianarla, anche se c’è poi il rischio di interrare i parcheggi sotterranei. Sono disponibile a incontrare di nuovo i residenti, anche alla presenza della stampa».

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